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    Malachai

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Bristol, oh Bristol

“Return To The Ugly Side” è il secondo disco del duo di Bristol noto sotto il moniker Malachai e composto da Gee alla voce e Scott a tutto il resto.

Se dire Bristol può farvi venire in mente sonorità industriali, trip hop ed elettronica, aggiungete un po’ di Chemical Brothers e poi fidatevi del vostro intuito e dei Malachai. Che con “Return To The Ugly Side” hanno bis-provato le proprie abilità creative musicali sfoderando quattordici canzoni che si susseguono in modo ficcante. Che mescolano in modo saggio diversi ingredienti, quali campionamenti, chitarre, strumenti in generale e voci.

Vi consigliamo di ascoltare “Return To The Ugly Side” ogni volta tutto d’un fiato, per apprezzarlo nella sua globalità e interezza.

Questo disco è forte: l’intro orchestrale cozza adorabilmente con tutto quello che viene dopo, conferendo un senso di pomposità che sarà difficile dimenticare. Missaggio, arrangiamenti e produzione sono efficaci, e quello che davvero compiace l’animo di chi ascolta è che si capisce che c’è un disegno, si capisce che c’è un lavoro e si capisce che ci sono canzoni vere, anche se fatte di suoni finti. E se si può capire tutto ciò, vuol dire che i Malachai hanno saputo spiegarlo bene.

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Contro

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