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  • Maldestro: I Muri di Berlino

    Warner Music / warner

    Data di uscita: 24-03-2017

    Loudvision:
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E’ uscito il 24 marzo l’album del cantautore “Maldestro” (Warner) che sul palco si impiccia tra i fili degli strumenti e non toglie mai bombetta e occhiali scuri che malcelano la sua timidezza.

La sua storia è nota, parliamo della sua arte più che di lui.
“Canzone per Federica”, con cui ha calcato il palco dell’Ariston, permettendo al cantautore partenopeo di uscire dal ghetto, è una ballata che accompagna parole di incitamento verso la “Federica” che è in ognuno di noi quando attraversa una fase difficile “fermati tu… respira”.

Abbi cura di te” apre il disco, ed è l’inno che l’autore rivolge ai suoi fans, “Tutto quello che ci resta”, la mia preferita, canta un amore finito che guarda speranzoso a quello che verrà “abbiamo buttato del tempo ad indicarci col dito ed ora ti guardo svuotare i tuoi sogni dal mio armadio. Tutto quello che ci resta ci aiuterà ad organizzare un’altra festa per chi verrà”, le storie finiscono e chi può saperlo meglio di chi ha alle spalle già quattro convivenze?

Su “Che ora è”, “Io non ne posso più” e “Sporco clandestino” i muri di Berlino cessano per un secondo di essere quelli legati all’amore. Un dialogo madre/figlia interrompe il leitmotiv con un parlato,la seconda strizza l’occhio alla “Nun te reggae più” sfogandosi contro chi preferisce il gossip familiare alla sua arte, come dargli torto per essere uno che suona e compone dall’età di nove anni? “Sporco clandestino” inizia con un pianto e il rumore del mare e di una sirena. Uno spaccato vissuto da un bambino siriano. E chi può dare la voce a questo bambino che ha dovuto lasciare la sua terra per sfuggire ad una realtà inquinata dalla guerra o malavita, crescere senza padre morto in mare o chiuso in una prigione, che prova a proteggere sua madre clandestina o cieca meglio di Maldestro?

Capolavoro.

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