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  • Male Bonding: Endless Now

    Male Bonding

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Polaroid sfuocate

John Arthur Webb, Robin Silas Christian e Kevin Hendrick debuttarono lo scorso anno con “Nothing Hurts”, album in cui si percepivano già le intenzioni noise “che il suono è veloce, le chitarre si schiantano allegramente a terra e le melodie molto sconclusionate con stile”. Piacque al pubblico londinese e non soltanto.

“Endless Now” è il recupero di tutto ciò che era stato detto precedentemente, ma con più pop e più stellestrisce (sarà che è stato registrato a Woodstock). Non allarmatevi perciò se sentirete il revival perturbare le note che compongono le undici tracce, a cui è stata aggiunta una brevissima ripresa per dare un effetto ad anello.
Chitarre patinate come le figure di una polaroid, batteria movimentata e voci soffuse per un mix di un altro tempo.

Se siete degli hipster coi controcazzi andrete senza dubbio in giro a pavoneggiarvi perché voi li conoscevate prima che ne venisse pronunciato il solo nome, qui nella penisola. Ora che il disco è pure bello, avrete una motivazione in più per farlo. Però ecco, magari non fatelo comunque.
Se pensate che hipster sia una malattia venerea, prestate un orecchio all’LP: in caso di delusione potrete picchiarci.

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