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Maleficent – Signora del Male | Incontro con Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer

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È stato presentato a Roma il secondo capitolo di “Maleficent”, dal sottotitolo “Signora del Male”. Il film, nelle sale italiane il 17 ottobre, è diretto da Joachim Rønning, che aveva già curato la regia di un altro film Disney, “Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar”, in coppia con il suo amico d’infanzia Espen Sandberg.

L’anteprima di “Maleficent – Signora del Male” è l’evento di pre-apertura di Alice nella Città, la sezione parallela della Festa del Cinema di Roma (17 – 28 ottobre) dedicata al cinema per ragazzi.

A rispondere alle domande della stampa, Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer, quest’ultima come nuova presenza nel cast, di cui fa parte anche Elle Fanning sempre nel ruolo della principessa Aurora.

Considerando il contesto fantastico, ma con grandi aspetti molto attuali, cosa vi ha colpito di queste due figure fiabesche?

Angelina Jolie: La risposta è già nella domanda, essendo personaggi che affrontano temi attuali risultano complessi ed è quindi interessante interpretarli. Il fatto che nel film emerga così tanto la diversità tra i ruoli femminili e maschili, poi, rimanda alla complementarietà dei due. È, tra l’altro, molto divertente e liberatorio calarsi in personaggi così. Esci dalla tua mente e inizi a giocare. Siamo fortunati a fare un mestiere così.

Michelle Pfeiffer: Avendo visto il primo film sapevo che, in effetti, avrei partecipato ad un progetto con temi molto attuali come la famiglia e l’ambiente. Normalmente per interpretare qualcuno bisogna cercarne l’umanità e chiaramente per una fata è un po’ più difficile, ma è comunque stimolante cercare di essere multidimensionali e capire come far paura. Abbiamo lavorato sodo soprattutto dal punto di vista fisico: i costumi erano veramente pesanti!

Qual è stato il tema che vi ha coinvolte più di tutti?

Angelina Jolie: Sicuramente il tema della diversità. Mi tocca tantissimo pensare a tutte le volte che si viene allontanati per quello che si è, e mi fa rabbia quello che ancora si è costretti a subire, senza capire che ogni diversità è una ricchezza. Infatti, ho sentito in modo particolare il modo in cui Malefica viene accolta oppure no in ogni fase del film.

Michelle Pfeiffer: Il tema del male e del bene. È una questione molto più complicata della banale divisione che spesso superficialmente facciamo tra buoni e cattivi. Questo film tratta in maniera favolistica emozioni e sentimenti articolate, e mi è piaciuto davvero tanto.

Si affronta in modi diversi il tema della maternità. Avete riflettuto sul tema?

Michelle Pfeiffer: Il mio personaggio si sente madre del suo regno, farebbe qualunque cosa per difenderlo. Il suo è un tipo di maternità possessivo e, per certi aspetti, fagocitante…

Angelina Jolie: Malefica non avrebbe mai pensato che sarebbe stata madre e per certi aspetti questa cosa ci accomuna. Mia mamma mi diceva che sentirsi inadeguate è il miglior modo per iniziare a diventarlo. Per Malefica la maternità corrisponde all’acquisizione di un equilibrio. La famiglia non dipende solamente dal sangue e, in tal senso, mi ritengo molto fortunata ad essere io stessa madre in questo modo, ho imparato tanto dai miei figli.

La coprotagonista della storia è la principessa Aurora, interpretata da Elle Fanning…

Michelle Pfeiffer: A me dispiace molto che lei oggi non sia qui con noi. È sicuramente il personaggio più resiliente tra noi tre, è quella che dimostra che con la tenerezza si possono affrontare le battaglie più dure.

Angelina Jolie: Ci eravamo chiesti se fosse il caso di fare partecipare anche Aurora fisicamente alla guerra. Ma poi abbiamo capito che la sua vera forza era proprio la dolcezza, che è una caratteristica straordinaria in una donna.

Quale incantesimo fareste se ne aveste la possibilità?

Angelina Jolie: Io farei in modo che ci fosse più cura nel mondo. Ieri io e Michelle siamo state in giro per Roma ed è stato incredibile vedere tutta quella storia. Ma a volte ci prendiamo troppo spazio. È fondamentale crescere ed evolversi, ma sempre con responsabilità.

Michelle Pfeiffer: Io farei in modo che ci fosse più tolleranza. Oggi grazie ai progressi siamo sempre connessi e questo fa sì che si possa comunicare anche fin troppo ciò che di negativo ci passa per la testa.

Si dice che nei film Disney sia molto facile capire subito chi siano i buoni e chi i cattivi. Anche qui secondo voi è lo stesso?

Michelle Pfeiffer: Assolutamente no, ed è uno degli aspetti che più ho amato di questo film, trovare del buono anche in chi sembra crudele. Noi siamo tante cose. I bambini a volte crescono vergognandosi di loro stessi senza neanche saperne il perché. È la complessità di ciò che siamo a renderci chi siamo, è la nostra ricchezza e quella della storia raccontata in questo film.

Angelina Jolie: No, infatti. Penso, tra l’altro, che sia importantissimo per i ragazzi vedere oggi un film così. È fondamentale che imparino a non creare divisioni, a comprendere che è proprio l’infinità di culture esistenti a farci crescere.

La conferenza stampa di “Maleficent – Signora del Male”

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