Home > Recensioni > Mamamicarburo: Barcelona

Nati sotto il segno del rock

Dalla ridente cittadina emiliana di Correggio, che ha dato i natali anche a Luciano Ligabue, arrivano i Mamamicarburo. Musicalmente attivo sin dai primi anni ’90, il quartetto è giunto al quarto album, “Barcelona”, composto da dieci tracce intrise di rock sanguigno e vigoroso.

I testi sono in italiano e risultano diretti, schietti, ben interpretati e per nulla banali. Tra gli episodi più significativi sicuramente la title track, tirata e ritmata al punto giusto tanto da strizzare l’occhio al punk rock, la scanzonata e goliardica “Fatti Fottere”, ma anche le più elaborate e concettuali “Sesto Senso” e “L’Estate È Sempre Inutile”, senza poi dimenticare l’ossessivo ritornello de “La Guerra Fuori”.

In poco più di mezzora i Mamamicarburo sanno spaziare tra i generi e alternare con arguzia un rock ruvido e prepotente ad atmosfere più intimiste e raccolte. Il tutto condito e reso coeso da una buona compattezza sonora e da una tecnica affinata nel corso degli anni e dei live.

La parola d’ordine è Rock. Un rock variegato, onesto e generoso visto che i Mamamicarburo non si risparmiano e danno il loro meglio in quanto a entusiasmo, grinta e vocazione. Potrebbero tranquillamente aprire i concerti dei rocker nazionali – Vasco e il conterraneo Ligabue tanto per cominciare – sempre che nel panorama musicale la meritocrazia conti ancora qualcosa…

Pro

Contro

Scroll To Top