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  • Manic Street Preachers: Futurology

    Manic Street Preachers

    Columbia Records / none

    Data di uscita: 07-07-2014

    Loudvision:
    Lettori:

Quando ci si trova tra le mani un disco intitolato “Futurology” i casi sono due: ci si può aspettare un capolavoro, oppure una boiata pazzesca. Al banco di prova dell’ascolto, però, il nuovo album dei Manic Street Preachers assomiglierà nettamente più al primo che alla seconda. Sarà che da un lato i “predicatori” gallesi continuano a fare quello che é loro sempre riuscito meglio, dai lontani anni Ottanta dagli inizi punk: parlare del presente, e di problematiche fortemente concrete, utilizzando un linguaggio – sia musicale che poetico – carico di immagini e di suggestioni. D’altro canto, comunque, bisogna riconoscere che questa volta l’intento é ancora più complesso e ambizioso, perché implica innanzitutto la trasposizione sul piano musicale di un genere letterario tipicamente novecentesco qual é quello della distopia, e in secondo luogo lo rinnova e lo ricontestualizza.

La “futurologia” dei Manic é una lettura del futuro forgiata, essenzialmente, sul presente. Sonorità fantascientifiche e versi misteriosamente minacciosi ci introducono in una distopia futuristica, eppure dove riferimenti e considerazioni sull’attualità – quella europea, in particolare – non potrebbero essere più cristallini. Testo e musica, forma e contenuto, passato e futuro: tutto contribuisce all’efficacia del complesso. Esperimento riuscito, senza dubbio.

 

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