Home > Recensioni > Manuel Auteri: 2T

A caccia di cantautori

Vasco Rossi gli ha fatto da padrino, ora – dopo il disco d’esordio “Le Mie Abitudini” del 2006 – Manuel Auteri sforna un lavoro fatto di duetti.

ORO, Faso, Ricky Portera, Leandro Barsotti e tanti altri sono chiamati a raccolta per un album diviso a metà, separando i ritmi tutti italiani della prima parte con la versione intimista della seconda.

“2T” però non spicca il volo, restando impigliato in testi fin troppo banali e melodie da piano bar. Se “L’aeroplano” risulta spoglia di quell’arredo musicale che dovrebbe avere la buona musica, brani come “Nel Silenzio” o “Sospeso” ricordano troppo la canzone disperata del tipico Sanremo.

“Acquarello”, cover del celebre brano “Toquino”, è una ventata d’aria fresca.

Quando ci si approccia alla scrittura di un disco italiano si confida sempre in una sorpresa, indipendentemente dal nome che compare in copertina. Se poi la faccia è giovane le aspettative aumentano.

La nuova generazione di cantautori italiani sembra non voler esplodere. Manuel Auteri non è stata un’eccezione. Non per ora.

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