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    Manziluna

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Nostra Casa

“Manziluna”, in arabo, significa per l’appunto “Nostra Casa”. E quale titolo si sarebbe meglio aggiudicato il progetto dell’ensemble italiano, se non questo, considerando l’intenzione di fondere la cultura siciliana e quella araba?

Calogero Genco, Fabrizio Brusca, Leonardo Grimaudo e Carmelo Graceffa ci regalano la loro sapienza in ambito musicale per affascinarci con intermezzi medio-orientali, governati da chitarre dissonanti eppure in perfetto accordo, percussioni esotiche e fiati di altri mondi.

Il decalogo sonoro si fa fitto e intrigante nel fulcro dell’esecuzione: “Inno Al Passato”, “Accura” e “Tziganski Tanz” sono le tracce maggiormente interessanti, probabilmente per la riuscita compenetrazione tra Sicilia ed oriente.

Il quartetto siculo ha le idee chiare e le esprime assai bene. La capacità comunicativa è medio-alta, di fatto, e gli accorgimenti ritmici/gli arrangiamenti non sono mai uguali tra loro. Questo è un elemento a favore dell’originalità e, di conseguenza, dei Manziluna medesimi.

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Contro

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