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  • Marc Carroll: In Silence

    Marc Carroll

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Un’antologia per poter farsi apprezzare meglio

Forse molti ignorano l’esistenza di Marc Carroll (ad essere sinceri anche io, prima di aver ascoltato questo album), in attività dal 1989. Questo la dice lunga su ciò che conta nel mondo musicale dell’ultimo ventennio.

Mentre spopolavano Five, Backstreet Boys e Boyzone, il buon Marc passava da un’etichetta all’altra in cerca di pace, senza mai trovarla. Nel 2011, sotto la One Little Indian, esce questo “In Silence”, antologia molto interessante. Una raccolta utile per farsi conoscere e, chissà, apprezzare maggiormente di quanto non sia stato fatto finora.

“What’s Left Of My Heart” sa molto di Bob Dylan intriso di brit-pop, ed è questo sostanzialmente il filo conduttore del disco. “Matty Groves”, classico della musica popolare inglese (interpretato dagli anni ’50 ad oggi da innumerevoli artisti), è qui suonato in una versione di folk semi-elettrico davvero trascinante e coinvolgente. Negli ultimi anni, grazie anche a gruppi come Fleet Foxes e Stornoway, il folk-rock sta tornando in auge ed inizia ad essere seguito da platee consistenti. È questo il momento adatto per Carroll di farsi conoscere e questo disco è proprio quello che ci voleva.
Ora o mai più.

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