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  • Marco Levi: Vietata La Riproduzione

    Marco Levi

    Data di uscita: 22-01-2013

    Loudvision:
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Eccentrismo sui generis

Ironia, sarcasmo e humour: questo è Marco Levi, cantautore milanese che fa del cinismo la caratteristica principale delle sue canzoni. Non una visione cinica del mondo, intesa come demonizzazione degli eventi e di tutto ciò che accade, bensì un modo di vedere e affrontare le tematiche classiche della musica leggera italiana in modo leggero e senza quella maniacale ricerca di un significato profondo in tutti i testi. La sua sagacia si intravede già dal suo cd: “Vietata La Riproduzione”. Scorrendo tra le tracce del suo ultimo lavoro, troviamo canzoni come Latin lover, Non mi diverto, La felicità e una sorta di mini-storia raccontata in tre episodi: La badante, Nonno e Minkia nonno. La musicalità dei pezzi è accattivante ma non molto travolgente. Le musiche sono un mix tra le ballate popolari e il pop moderno.

I motivetti cantati da Marco Levi risultano sicuramente gradevoli, ma il rischio di diventare ridondanti affrontando sempre gli stessi temi con la stessa leggerezza e frivolezza potrebbe penalizzare la sua vena creativa. Testi come quello de “La Badante” (“sei giovane svetlana però se resti qua io forse ti darò tutta la pensione”) possono essere mal digeriti dal pubblico. Personalmente, ho trovato il contenuto del cd poco adatto al panorama musicale italiano, con alcune canzoni che contengono parolacce e allusioni di tipo sessuale che vanificano le idee del cantautore.

Pro

Contro

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