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Marco Mengoni live a Milano per i 10 anni di carriera, report live e scaletta

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L’attesa durata tre anni esatti è terminata: Marco Mengoni è tornato ad infuocare i palazzetti di tutta Italia. Finalmente possiamo assistere al ritorno del Re Matto sul palco del Mediolanum Forum di Assago dopo la data inaugurale del primo maggio che ha segnato il tutto esaurito.

Oltre 200mila biglietti venduti per le venti date di questo Atlantico Tour che è il risultato di un disco maturato nell’arco di due anni in cui Marco ha girato il mondo assimilando ogni tipo di esperienza, scoprendo luoghi e persone e soprattutto ritrovando il suo “Io”. Due ore di pura eleganza ed emozione in cui Marco ha raccontato (cantando) il suo cambiamento, la sua evoluzione personale e artistica.

Questi i numeri della scaletta dell’Atlantico Tour è: 3 parti, 2 monologhi, 25 pezzi, 3 abiti firmati Armani, 1 medley, 3 coristi e 1 band. I due monologhi sono scritti dallo stesso Marco con Alessandra Scotti: Tutto è scritto su un cartone realizzato appositamente per l’Atlantico Tour e Mondo Loon, un invito a riflettere sui titoli forti che riempiono le testate di ogni giorno.

Lo show inizia: dopo un intro dei coristi e della band nascosti dietro un kabuki, si svela la scena e Marco inizia con Muhammad Alì. Da quel momento in poi il concerto è un crescendo di emozioni, un’alternanza tra ballate, brani emotivamente coinvolgenti e pezzi che fanno scatenare il pubblico!

Nella prima parte del concerto vanno per la maggiore pezzi puramente pop che fungono da “fase di riscaldamento” come Voglio, Ti ho voluto bene veramente, In un giorno qualunque, Atlantico o Pronto a correre.

Dopo il primo monologo e La ragione del mondo, si apre la seconda parte del live con toni decisamente più caldi e che musicalmente richiama stili provenienti da tutto il mondo. Proprio questa commistione di generi è il concept del disco Atlantico. In questo modo ogni brano subisce una diversa contaminazione musicale e la seconda parte del concerto si conclude con La casa Azul che trasporta tutti in Messico con i suoi particolari suoni e Amalia che chiude la sezione con un richiamo portoghese/brasiliano.

La terza parte del live si apre con i brani storici del cantante di Ronciglione, primo su tutti Guerriero, cantata su passerelle laterali sopraelevate che partono dal palcoscenico e arrivano vicine alle tribune, quasi a toccare il pubblico. Poi è la volta de L’Essenziale riproposta da Marco mentre lui stesso suona il pianoforte. Arriva uno dei momenti più emozionanti della serata quando le luci si spengono, niente illumina il palco, il pubblico è in silenzio e senza cellulari in mano. L’unica cosa che si sente è la voce di Mengoni che raggiunge i cuori di tutto il suo pubblico con il brano 20 sigarette. Dopo è il turno di un medley e di Esseri umani dove Marco appare sul fondale del palco, sospeso al centro di un cuore pulsante che batte sincronizzato con i movimento di Marco, tutto questo grazie ad una particolare scenografia in 3D. Verso la fine del concerto Marco ripropone Io ti aspetto che manda il pubblico letteralmente in visibilio e poi ritorna su note più dolci riproponendo L’Essenziale, brano in cui Marco dà sfogo alla sua potente vocalità. Il concerto si conclude con Hola (in italiano) che è la celebrazione finale dello show di Marco Mengoni e che permette di definire l’Atlantico Tour come lo spettacolo che racchiude i 10 anni di carriera di un vero performer di successo.

Scaletta

Muhammad Ali
Voglio
Ti ho voluto bene veramente
In un giorno qualunque
Dove si vola
Sai che
Atlantico
Pronto a correre
Monologo: Sei Tutto
La Ragione Del Mondo
Buona Vita
Parole in circolo
Proteggiti da me
Dialogo Tra Due Pazzi
La Casa Azul
Onde
Amalia
Monologo: Mondo_Loon
Guerriero
Mille Lire
20 sigarette
Le cose che non ho
Non passerai
Esseri umani
Credimi ancora
Io ti aspetto
L’essenziale
Hola

di Paolo Mastromarino

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