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  • Marco Sfogli: There’s Hope

    Marco Sfogli

    Data di uscita: 15-02-2008

    Loudvision:
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È nata una nuova stella?

LaBrie ci aveva visto bene! Aveva scelto Marco per il suo “Elements Of Persuasion” e, dopo di lui, anche Jordan Rudess e John Macaluso ne avevano intuito le ottime capacità, cedendogli la chitarra nei loro rispettivi esperimenti solisti. Nemo profeta in patria? Questa volta non è così. Marco ha recentemente partecipato anche all’ambizioso progetto degli italiani Magni Animi Viri.
Vistosamente contaminato dal plettro di Petrucci, il chitarrista casertano approda alla Lion Music per il suo primo debutto da solista. E, rispetto ai tanti guitar hero lanciati dalla label scandinava, in questo caso – e non lo dico per orgoglio patriottico – siamo finalmente dinanzi ad un artista eclettico. Originale quel tanto che basta per partire da un riferimento e dopo allontanarsi col filo di Arianna, il sound di Marco regala vibranti emozioni notturne, avviluppate da una pura passione per l’armonia musicale. Alle spalle di ciò, vive un incontenibile virtuosismo che, a differenza di altre proposte concorrenti, non diventa mai cannibale. Dal brano di apertura, esplosiva dinamica di note e melodia, sino al kentucky’s country di “Texas BBQ” (una sorta di giuoco di chiusura), l’album, tutto strumentale, regala 50 minuti variopinti e focosi, principalmente focalizzati sul prog metal, ma che non disdegnano di sconfinare talvolta nel rock/fusion/funky. Suggestiva anche la chiusura languida ed evocativa di “Memories”.
Chi avrà apprezzato “Suspended Animation” di Petrucci, non potrà nascondere tutta la propria emozione dinanzi alle note di colui che, al momento, potremmo definire uno dei migliori chitarristi emergenti in Italia.

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