Home > Report Live > Mare, sabbia e musica alternativa italiana

Mare, sabbia e musica alternativa italiana

Ci sono momenti musicali che noi umani non dovremmo perderci. Ci sono band italiane che non possiamo neanche immaginare quanto siano brave. Ci sono festival a cui non possiamo non assistere, soprattutto se ospitano le tre migliori band alternative italiane e soprattutto se si svolgono sul mare.
Tutto questo è accaduto, se ve lo siete perso siete inumani, se invece come noi c’eravate, sicuramente avete passato una serata gradevolissima a suon di musica made in Italy.
Artefici di questa serata sono il locale Hana-Bi e il programma Area51 dell’emittente radiofonica Città Del Capo, che con molta fatica ma anche con molto entusiasmo, sta portanto avanti un progetto di pura fede rispetto alle band che seleziona per poi farle suonare live in serate come queste. Serate che riteniamo semi importanti che potrebbero far rinascere la fede nella gente riguardo la musica italiana, soprattutto se alternativa.

Il report della giornata, se vogliamo leggerlo in chiave lavorativa, non parte benissimo perché purtroppo ci siamo persi l’esibizione del primo gruppo. Potrei dirvi che la causa è stata il traffico caotico delle ferie. Forse meglio dare la colpa ai sensi unici del comune di Marina Di Ravenna. Ma non vogliamo mentire, appena arrivati dopo tre ore e mezzo di autostrada la voglia di fare un bagno al mare è stata più forte di sentire i Be My Delay: spero che capiscano e non ce ne vogliano più di tanto.
Ebbene sì, il mio primo concerto sulla sabbia è arrivato, la location che in realtà è proprio uno stabilimento balneare è più che mai azzeccato.
Ma nessuna onda, nessun mare può regalare le emozioni che invece dà la musica, è tempo di toglierci il sale sulla pelle e tornare verso il palco anche per ordinare uno spritz rigenerante.

Tocca ai Luminal, geniale band romana composta da Carlo e Alessandra. Li abbiamo già adorati nella recensione del loro ultimo album “Io Non Credo” e confermano quanto detto riprendendo anche track del loro debutto.
Il tempo a disposizione delle band stasera non è il massimo, ma ci sono delle regole e dopo un certo orario lo sappiamo che sulla spiaggia non possiamo fare tanto casino, pardon rumore.
I presenti gradiscono molto. Oltre all’aria di mare, oggi all’Hana-Bi c’è aria di novità, di musicale speciale. Le casse colme di watt non mentono e sul palco salgono i Be Forest, pesaresi che incarnano alla perfezione quel dark, shoegaze anni ottanta novanta con qualche riferimento attuale come la batteria suonata senza gran cassa in stile Raveonettes.
Ma come? parliamo di rock e dark suonati su una spiaggia? Certo, tutto questo non è un sogno, la realtà si chiama Area51 Summer Festival e ora tocca ai Soviet Soviet che qualcuno del pubblico apprezza più dei Joy Division, giudizio subito smentito dallo stesso cantante dei Soviet. Ma il loro show energico lascia lo stesso dei dubbi sulla questione. Più intensi delle maree, i Soviet sono la band italiana che in Italia quasi nessuno capirà. Mentre loro già suonano all’estero noi siamo ancora qui a chiederci come mai la musica nostrana è così deprimente senza sapere che esiste un mondo alternativo che vuole emergere, senza troppa gloria, che vuole solo farsi sentire.
La luna smette di specchiarsi sul mare. Tutto ha una fine, come del resto anche questa serata.
Fieri di aver partecipato a qualcosa che cerca di cambiare le carte in tavola, ci avviamo all’uscita. L’unica cosa che ci rallegra oltre alla musica di questa sera è la certezza che domani ci si godrà ancora un giorno di mare.

Scroll To Top