Home > Zoom > Margherita Zanin: l’esordio discografico ve lo raccontiamo track by track

Margherita Zanin: l’esordio discografico ve lo raccontiamo track by track

Si intitola “Zanin” l’esordio della cantautrice ligure Margherita Zanin che passa dall’Inghilterra e ad un certo stile di vita on the road all’industria discografica indie della scena italiana passando per contenitori di massa come Amici di Maria de Filippi nel 2013.

Mescolando ogni cosa, dal pop fatto a modo e con stile al blues di certe radici gospel americane ecco saltar fuori un lavoro ottimamente prodotto – anche per mano della produzione artistica di Roberto Costa – che racchiude 8 tracce di cui 7 inediti e una magistrale cover di “Generale” di Francesco De Gregori. Ed è la lingua inglese la protagonista di tutto il lavoro, eccezion fatta appunto per l’omaggio al principe e per il singolo di lancio “Piove” che è forse il momento topico in cui la Zanin tradisce e celebra le sue radici italiane. In rete il video ufficiale che meglio rappresenta un certo filone nostalgico, scuro e circense (forse più per la sua resa visiva). Punto a capo: con Zanin si viaggia di contaminazione in contaminazione.

Margherita Zanin, “Zanin” brano per brano

Piove
Atmosfera cantautorale e intimistica per un brano che nonostante l’impostazione classica, offre degli spunti insoliti e presenta talvolta una ritmica da bossanova. Un pezzo senza tempo.

Generale
Un omaggio al grande cantautorato italiano con la reintepretazione e nuovo arrangiamento di un grande classico di sempre.

Feeling Safe
Una ballad che strizza l’occhio alle atmosfere di certi brani americani. Il testo racconta del senso di sicurezza e di salvezza che talvolta il sentirsi amati comporta. Un’interpretazione che parte quasi in acustica per poi allargarsi a sonorità arricchite da archi.

I must forget
Atmosfera british e sonorità quasi psichedeliche per un brano che racconta la disperazione per un amore perduto per sempre e l’impossibilità di dimenticare. Il ritmo si ripete come una cantilena ossessiva, per poi esplodere sul finale con un ritmo pressante e arricchito da archi e batteria.

Travel Crazy
In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile di Margherita. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.

You’re better out
Una ballad malinconica e intimistica dedicata al sentimento della perdita irreparabile e senza ritorno di una persona amata che non c’è più. Quel sentimento di malinconia che si prova nel profondo e ti fa sentire come se piovesse solo dalla tua finestra, mentre il mondo fuori va avanti come se niente fosse. “It’s a rainy day on my window” dice il refrain.

Joe’s Blues
Un blues dalle sonorità classiche con qualche sfumatura di american folk, dedicato all’amore per il blues e per lo stile di vita on the road. Un’esperienza di vita da condividere con il proprio ragazzo e con la musica: perennemente in giro da un bar all’altro percorrendo chilometri in lungo e largo. Alla ricerca della JAM perfetta.

The Lord Coming Home
Un blues in piena regola con cori gospel di sfondo. Racconta l’esperienza di Margherita che appena arrivata a Londra, entra in una chiesa e assiste ad un coro gospel che la fa sentire più vicina a Dio. Come se quell’accoglienza le volesse dire che ha fatto bene ad essere lì, nel luogo dove si trova e infonde in lei un senso di spiritualità profonda.

Scroll To Top