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Maria Antonietta: Una moderna reazionaria

Siamo in compagnia di Maria Antonietta, pseudonimo di Letizia Cesarini, che, molto carinamente, si è fatta intervistare tramite e-mail. Lei è l’ex cantante dei Young Wrists, e ora si è interamente dedicata alla carriera solista.

Una volta lasciato il progetto dei Young Wrists, già nel 2010 aveva autoprodotto il cd “Wants To Suck Your Young Blood”, che ha riscosso parecchio successo. Dal 6 Gennaio 2012 finalmente è possibile ascoltare il suo nuovo lavoro, “Maria Antonietta”, che a differenza del precedente è in italiano.

Partiamo da una semplice domanda, che sicuramente ti avranno fatto in molti: come mai la scelta di Maria Antonietta come nome d’arte?
Perché sono una reazionaria. Vorrei che le cose non cambiassero mai. Un po’ come la regina di Francia. Quanto deve essersi opposta al cambiamento, al venire meno di tutto il mondo che conosceva, al crollo totale. Avrà cercato di aggrapparsi ai suoi vestiti, al re suo marito, ai suoi bambini, alle sue abitudini ma sapeva benissimo che tutto sarebbe cambiato di lì a breve per sempre. Ed ecco questa è una mia ossessione. La fine, la fine delle cose belle. E poi è una grande incompresa, è la riprova di come il mondo ti metta al rogo in ogni caso.

Parlami dei tuoi trascorsi musicali, della tua formazione…
Ho imparato a suonare e a cantare sostanzialmente da autodidatta. Ascoltavo da adolescente la musica riotgirl e gli Smiths.

Quali sono gli artisti con i quali sei cresciuta e che ti hanno ispirato maggiormente nel corso della tua carriera?
Sono cresciuta con molti eroi. Tra gli altri Morrissey, PJ Harvey e le Hole.

In questo periodo quale artista o gruppo ti accompagna nei tuoi viaggi?
Al momento sto ascoltando in loop il nuovo disco dei Chewingum che uscirà a febbraio. È bellissimo.

C’è stato un momento nella tua vita in cui hai pensato di aver sbagliato genere musicale?
Non sono cose che si scelgono o che si possono sbagliare. Il genere, il modo di cantare, quello di cui canti. Non lo scegli. Certo può cambiare anche tanto nel corso della vita, anche nel corso di pochi mesi magari, perché ringraziando dio siamo esseri umani e impariamo e siamo felici e poi siamo tristi e poi conosciamo persone speciali.

Come mai la scelta di cantare in Italiano nel nuovo cd, invece di continuare a cantare in inglese?
L’inglese è un limite. Considero cantare in italiano un atto di maturità e di onestà intellettuale. Ti espone. Ti rende vulnerabile.
Vorrà dire che diventerò più forte e anche più saggia.

Ti rivedremo al fianco di Alberto nel progetto musicale Young Wrists? O non c’è più speranza?
No, l’avventura è terminata. Incompatibilità di vite e progetti. È stato bello.

Con l’uscita a gennaio del nuovo cd, ti vedremo impegnata in un tour, magari anche estero?
No, onestamente non mi interessa molto al momento e mi sembra anche qualcosa di poco sensato cantando in italiano. Le date del tour saranno annunciate a breve, almeno la prima parte sul mio sito mariaantoniettamusica.tumblr.com.

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