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  • Maria Lapi: Ignote Melodie

    Maria Lapi

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Una nuova Cristina Donà si fa spazio

Maria Lapi è una giovane cantautrice lombarda che ha dato da poco alle stampe il suo disco d’esordio intitolato “Ignote Melodie”. Dieci brani più una bonus track molto gradevoli, nulla di eclatante o di innovativo ma comunque molto interessante.

Dieci tracce pop, semi-acustiche con leggere venature jazz. Testi interessanti e niente affatto banali. Tutto questo è contenuto in 40 minuti di easy listening dove la voce è protagonista: i vocalizzi sono ben fatti e ben inseriti in parti strumentiali mixate ottimamente. A tratti la forma-canzone si avvicina molto a quella classica da Festival di Sanremo: visti i prodotti dell’ultima rassegna, la nostra Maria avrebbe fatto un figurone in mezzo a quel marasma di mediocrità.

L’avvio, affidato alla title-track, è molto orecchiabile e ci introduce alla perfezione in un disco di non difficilissimo ascolto. Struttura classica, verso-ritornello, quest’ultimo molto “radio-friendly” e di sicuro effetto.

“Pochi Istanti” ci avvicina molto a Cristina Donà, così come la successiva “L’Inventario”, che aumenta leggermente i ritmi di un disco sostanzialmente lento e riflessivo. La chiusura con “Luna Nascente” ci lascia nel palato un retrogusto dolce e piacevole. Pop semi-acustico di grande effetto con dei virtuosismi vocali molto incisivi. Buon disco che non dispiacerebbe vedere negli scaffali insieme ad altri colleghi italiani ben più noti e più scarsi.

Pro

Contro

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