Home > Recensioni > Mariachi El Bronx: Mariachi El Bronx II

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Mexican lounge

I The Bronx svestono i panni dei punker, cambiano l’articolo e staccano i jack dagli ampli. Per la seconda volta suonano ispirati dal mariachi, ma il cantato tradisce immediatamente la loro provenienza a stelle e strisce.

Atmosfere messicane pervadono l’intero disco. Fra arpeggi, trombe e percussioni i cinque mettono sul piatto una dozzina di pezzi fuori dal comune mescolando tradizione (sonorità tipicissime) e novità (temi inediti e liriche in americano).

Quanto riescono a trasmettere è un senso di rilassatezza con quel minimo di ritmo che evita di assopirsi.

Non rompono gli schemi, né si sottraggono agli stereotipi. Giocano sulla messicanità dell’abbigliamento e della musica. Ma lo sanno fare.
A meno di un paio di drastici cali dove la noia prende il sopravvento, il lavoro è ben confezionato. La costruzione musicale è elaborata per varietà di suoni e strumentazione, ma il risultato è paradossalmente semplice.
E senza accorgertene ti ritrovi a fischiettare i loro pezzi.

Pro

Contro

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