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  • Mark Spiro: It’s A Beautiful Life

    Mark Spiro

    Data di uscita: 27-01-2012

    Loudvision:
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Testa pesante

Aor in forma purissima, oscillante tra lontana malinconia, contenuta allegrezza e tanto ma tanto amore: è la formula musicale di Mark Spiro, cantautore statunitense ma soprattutto ghost writer e produttore di numerosi artisti di quel Paese.

Leggerezza e tocchi garbati pennellano una tracklist dove sono i dettagli a marcare timidi movimenti di umore tra un brano e l’altro. Il ritmo è fissato di default, mentre la chitarra accenna melodie che durano l’arco di pochi istanti. È la carezzevole voce di Spiro a rendere pensierosa la title-track, languida “Come Back To Me”, dotata di un tocco urban “Go Another Mile”, vagamente briosa “Might As Well Be Me” e appena ’80s “Dance The Lonely Spotlight”.

“It’s A Beautiful Life” è un lavoro standardizzato fino al midollo e senza nerbo, neppure per i melensi parametri dell’aor. Tra le poche cose che rimangono dall’ascolto c’è il nefasto sussurro «I looooooooove you» a metà terza traccia, che pugnala alle spalle l’inaspettata ma benaccolta energia del ritornello. Rock ridotto al lumicino, monotonia del songwriting, trovate melodiche affidate alla sola voce e altre noiosità rendono questo disco più che superfluo.

Pro

Contro

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