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Marlene Kuntz: Catartica tour 994/014 a Brescia

Sabato 18 ottobre va in scena la seconda tappa bresciana del “Catartica 994/014”, volto a celebrare i vent’anni dello storico disco dei Marlene Kuntz.

Quella che state per leggere, è la cronaca di un live all’insegna del sudore e della passione, ma per capire cos’è successo, occorre fare un passo indietro.

Lo scorso fine settimana, il palco della Latteria Artigianale Molloy ha ospitato i Marlene Kuntz impegnati nell’attesissima doppia data del tour : in scaletta, oltre ai successi di Catartica”, anche i brani dell’ultimo ep “Pansonica”.

Le premesse ghiottissime hanno allettato i fan, facendo registrare il tutto esaurito; nonostante il boom di presenze venerdì sera, sabato poco prima delle 22, i pochi biglietti disponibili erano già sold-out.

E’ una Latteria pulsante di vita, quella che ci accoglie: l’attesa è palpabile e si colgono segni di impazienza sul volto dei presenti. Per goderci appieno il concerto, decidiamo di rinunciare – ahimè – alla sudatissima primafila, per salire al primo piano del locale e goderci lo spettacolo dall’alto. Una scelta saggia, perché nemmeno le transenne riescono a contenere il mare di teste e corpi pigiatissimi.

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Allo scoccare delle 23, ecco spuntare Cristiano Godano e soci, pronti per infuocare il palco, ma soprattutto i cuori dei presenti. Nella nostra chiacchierata pomeridiana, il front-man ci aveva anticipato un concerto molto rock’n’roll, sudato e vissuto, come piace a lui. Dopo poche canzoni, non possiamo che dargli ragione: la sua camicia blu, elegantissima, gronda di goccioloni che si spargono tutt’attorno.

Se sudore è sinonimo di passione, i Marlene Kuntz, credetemi, ne hanno investita tantissima. Si parte con “Mala Mela” e “1° 2° 3°”,  veri concentrati di adrenalina, che trascinano anche i più restii fra il pubblico. Cristiano Godano è come tarantolato, si muove a scatti, calcia l’aria, è preso in un suo mondo che rompe soltanto annunciando “Donna L.”, – Adesso farò una canzone che forse qualcuno di voi conosce. E’ uscita live tempo fa; solo recentemente l’abbiamo inserita in Pansonica, il nostro nuovo ep. Ecco a voi, Donna L. – : un’esplosione di chitarre ci avvolge, il brano più bello, da brividi, dell’intero concerto. Stiamo ancora cantandola a squarciagola dimenandoci, quando “Parti” e “Oblio” fanno il loro ingresso, dritte, precise, senza fronzoli. Il “Do you remember?” urlato dal pubblico su “Trasudamerica” è impagabile, così come il pogo su “Capello Lungo” e “MK“.

Dopo un’ora e mezza, i Marlene lasciano il palco, stremati. Il popolo li reclama a gran voce e pochi minuti dopo, eccoli ritornare più rock e agguerriti che mai, proponendo una cinquina da urlo, “Ruggine“, “Sotto La Luna“, il singolo scelto per presentare il nuovo ep, ma soprattutto i tormentoni che tutti, ma proprio tutti, stavamo attendendo: la violenza di “Festa Mesta“, le chitarre acidissime di “Sonica” e la dolcezza senza tempo della celeberrima “Nuotando Nell’Aria“.

Il concerto sembra ormai sia giunto al termine, il gruppo ha sparato le sue cartucce migliori, ma… sorpresa! Dopo un cambio di chitarra, Godano intona “Musa” - Finora abbiamo suonato solo brani vecchi, del nostro passato. Ora vi saluto con qualcosa più recente nella storia dei Marlene. Grazie, mille grazie! – .

Mentre nell’aria si spengono le ultime note, si accendono le luci.

Lasciamo il locale con la sensazione di aver assistito ad uno dei migliori concerti della band, ma soprattutto con una convinzione, già maturata all’ascolto di “Pansonica”: i Marlene Kuntz, a distanza di vent’anni, si confermano fra i pochi capisaldi del rock italiano.

 

Setlist:

 

    1. Mala mela 
    2. 1° 2° 3° 
    3. Fuoco su di te 
    4. Giù giù giù 
    5. Gioia (che mi do) 
    6. Canzone di domani 
    7. Donna L 
    8. Oblio 
    9. Parti 
    10. Lieve 
    11. Trasudamerica
    12. Sig. Niente 
    13. Capello lungo 
    14. Merry X-mas 
    15. M.K. 

Encore:

    1. Ruggine 
    2. Sotto la luna 
    3. Festa mesta 
    4. Sonica 
    5. Nuotando nell’aria 

Encore 2:

    1. Musa 
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