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    Marmaduke Duke

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Free your mind and your ass will follow

Esauriamo i convenevoli: i Marmaduke Duke sono un progetto parallelo di membri di Biffy Clyro e Sucioperro.

Passiamo alla musica: rispetto al primo disco, “The Magnificent Duke”, “Duke Pandemonium” opta per un approccio più basato sui synth e sulla musica dance. E così l’impianto del disco si muove tra il funky puro – certe chitarre di “Silhouettes” –, il p/funk e la dance intelligente di grupi come i Justice.

Rispetto a nomi e generi citati sopra, comunque, i Marmaduke Duke optano per un approccio più fisico e meno electro, grazie soprattutto al comparto vocale: provate ad ascoltare “Kid Gloves” per scoprire che le radici della band sono, in fondo, nel rock.
Sfortunatamente sono proprio i momenti più classici e – azzardiamo – analogici a far perdere al disco il suo tiro, che in brani come “Pandemonium” o la già citata “Silhouettes” è invece quasi irresistibile.

A giudicare dalla varietà di arrangiamenti e idee strane che costellano il disco, è probabile che “Duke Pandemonium” nasca come disco (anche) sperimentale. La verità è che il secondo lavoro dei Marmaduke Duke è, fondamentalmente, nato per far muovere il culo in discoteca o magari dal vivo.
E lo fa benissimo, in effetti. Cosa volete di più?

Arriva l’estate, torna il periodo dele discoteche all’aperto, dei party sulla spiaggia e di tutte quelle cose divertentissime e piene di alcol. Arriva l’estate e con essa arriva il momento di dare almeno un’ascoltata a “Duke Pandemonium”: magari un paio di pezzi per le vostre playlist riuscite a tirarli fuori. Anche far muovere il culo alla gente è un’arte.

Pro

Contro

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