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  • Marsh Mallows: V

    Indiebox / ird

    Data di uscita: 16-09-2014

    Loudvision:
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A sei anni dall’ultima uscita discografica e a sedici dall’inizio della loro carriera, tornano i Marsh Mallows con il quinto album.  La band propone ben quindici tracce, cantante in italiano, figlie del punk hardcore ma forzatamente virate verso un sound più orecchiabile. Ed è un peccato, perché questo tentativo di tenere il piede in due staffe finisce per scontentare tutti, sprecando quelle che oggettivamente sono ottime potenzialità.

Prendete per esempio il singolo “Ciò Che Non Mi Va” o “Protagonisti Della Storia”, la cui ottima partenza a base di solidi riff di chitarra viene vanificata, invece che concretizzata, da ritornelli da  mediocre alternative rock italiano. Le due cover che chiudono il lavoro sono emblematiche: tanto è azzeccata la brutale versione di “Civil War” dei Motorhead quanto è superflua  la cover acustica di “Alien” dei Pennywise.

 

I Marsh Mallows hanno definito così “V”: “È un disco semplice, ma di grosso impatto, potente, arrangiato, moderno, ottimamente prodotto, a tratti patinato ma senza perdere mai di vista la vena più nuda e cruda che ha sempre caratterizzato il sound della band. […] I pezzi iniziano e finiscono, mantenendo tutta l’originalità e la freschezza di chi lascia che sia l’istinto a guidare la propria creatività. […] Una qualità questa che si riflette su tutto il progetto, concepito in pochi mesi nell’inverno scorso. Tutto l’album mantiene, canzone dopo canzone, lo stesso stato d’animo, in un continuo saliscendi tra malinconia, irriverenza e rabbia. […] Un viaggio, almeno 70 band viste e ammirate sul palco, migliaia di km a pensare e sognare. Al ritorno ritrovare gli amici di sempre, una famiglia vera con ragazzi diventati uomini, mariti, padri. Uno sguardo, un sorriso ed ecco la storia che viene scritta: V e’ tutto questo!”.

 

Pro

Contro

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