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  • Marta Sui Tubi: Cinque, La Luna E Le Spine

    Marta Sui Tubi

    Data di uscita: 14-02-2013

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Il mondo ci scivola addosso e poi cade

Il quinto album dei Marta sui Tubi – “Cinque, La Luna E Le Spine” – è come sempre curato, ottimamente arrangiato, poderoso e pieno nei timbri e nelle sonorità. La voce di Giovanni Gulino rispetto a un paio di anni fa è meno esibita (ma c’è, e si sente, ad esempio in “I Nostri Segreti” o in “Grandine”) e la chitarra acustica di Carmelo Pipitone emerge cristallina. Controcanti, ritmi cadenzati, stacchi e rilanci, cambi di struttura in una formula Marta sui Tubi che a volte risulta prevedibile. Le tematiche sono quelle consuete della band, dall’abbandono alla complicità, alle aspettative che il mondo ha su di noi e come possiamo salvarcene. Ci sono poi le canzoni sanremesi: “Dispari”, cattiva come sanno essere i Marti, e l’evocativa “Vorrei”, maestosamente piena, rimbombante di melodie.

Testi ricchi di assonanze, metafore e similitudini (“Grandine” è eccellente), ma più lontani dalla quotidianità come invece è di norma nei testi dei Marta sui Tubi: qui si tende ad essere più poetici, ma, purtroppo, anche meno autentici. I brani migliori sono quelli bislacchi e ironici, come “Il Collezionista Di Vizi” o “La Polvere Sui Maiali”, con la chitarra ossessiva su un mare di rumori, e la voce di Giovanni che strilla e sussurra.

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