Home > Senza categoria > MarteLabel Fest 2016 a Roma: da Dellera agli Scontati una giornata in festa

MarteLabel Fest 2016 a Roma: da Dellera agli Scontati una giornata in festa

Sabato 13 febbraio al Monk di Roma si è tenuta la grande festa di Marte Label, una delle maggiori etichette indipendenti italiane, e, sin dalle prime ore della sera fino a tarda notte, moltissime persone di ogni tipo hanno popolato il cortile esterno e le sale al coperto del locale. Per questa grande festa, la“notte eclettica”, la poliedrica Marte Label ha offerto al suo pubblico terrestre alcune delle sue più preziose creature soddisfacendo ogni esigenza artistica, dalla fotografia all’arte circense, passando, ovviamente per la musica, regina della serata.

Si è iniziato dal tardo pomeriggio, orario aperitivo, con un’esposizione fotografica con i ritratti di grandi musicisti italiani e internazionali catturati negli scatti dinamici durante le loro esibizioni dal vivo. Intanto, il painter Moby Dick alle bombolette eraalla realizzazione in tempo reale di una grandissima opera di street art, una maestosa balena, proprio sulla facciata principale del Monk. Si sono poi susseguiti numerosi spettacoli di teatro e circensi di Lucignolo, Irene Croce e molti altri ancora.
Come già detto, MarteLabel è un’etichetta universale che riguarda l’arte in ogni sua espressione anche se, la sua punta di diamante è la musica, sicuramente. In due diverse sale del locale capitolino si sono esibiti alcuni tra i migliori artisti delle scuderie marziane. Gli Scontati, che raccoglie le forze e le ispirazioni creative congiunte di Kruger dei Nobraino e Giacomo Toni, hanno presentato il loro primo lavoro tra il jazz e il cantautorato. Dellera e De Rubertis hanno incantato con le loro sonorità eleganti e la poetica raffinata con quell’attitudine rock che li caratterizza da sempre. Sul palco del Monk ha anche esondato il carattere e il talento della cantautrice folk/rock o come volete etichettarla UNA che ha presentato alcuni brani del suo primo disco. Sorprendente, davvero; tanto da farci pensare che sarebbe stato veramente interessante vederla esibirsi sul palco dell’Ariston. Ma forse, dopotutto, meglio così.
A chiudere questa maratona musicale il trio elettronico degli Anudo. Sonorità internazionali, pura avanguardia computerizzata, esibizione dal vivo pulsante e viscerale, psichedelia e quattro quarti. Inutile dire che sia stato un finale all’insegna del ballo e del divertimento.

La prima considerazione opportuna sul Marte Label Fest è che se ci fossimo trovati ovunque fuorché in Italia sarebbe stato inseguito da migliaia e migliaia ancora di persone. Eppure, in realtà, va bene anche così perché una prospettiva come quella offerta ieri sera è già un buon traguardo. Specialmente se si pensa che la stessa sera oltre il 52% di share televisivo era intento a fissare la finale di Sanremo.
Marte Label con la sua notte eclettica ha voluto dimostrare che il suo punto di forza è la ricerca della novità, il desiderio della scoperta e il senso della scommessa e, sinceramente, siamo convinti ci sia riuscita a pieni voti. Avanti così.

Scroll To Top