Home > Recensioni > Martin Schulte: Silent Stars

I sogni delle stelle

Un musicista del Tatarstan! E pure bravo! Si mette il CD di Schulte nel lettore ed ecco un ambient avvolgente ma ballabile, con un certo groove e accenni trance e techno.

I pezzi si susseguono con una tale continuità che l’album potrebbe essere un unico, lunghissimo brano che non finisce mai. Il che può anche essere un contro, perché le canzoni coinvolgono, creano atmosfera, rilassano o fanno venir voglia di ballare, ma non c’è differenza tra un pezzo e il seguente e la ritmica è tendenzialmente monotona e un po’ piatta.

Interessante, certo non rivoluzionario ma ben fatto. Un prodotto ottimamente confezionato con tanti accenni positivi, magari non sviluppati al meglio.

Pro

Contro

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