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Marylin Manson al Milano Summer Festival 2018, report live e scaletta

 

Il 19 giugno, in occasione dell’apertura del Milano Summer Festival all’Ippodromo del Galoppo di San Siro si è esibito Marylin Manson.

È facile trovare la strada per l’Ippodromo milanese martedì sera – basta seguire la folla con i capelli e braccia decisamente più colorati dei vestiti ed il rumore delle borchie. Fa un caldo afoso, il nero, si sa, scalda ancora di più ed i primi torsi nudi appaiono ancor prima dell’inizio del concerto.

A preparare il terreno per la star della serata i ROS: il trio toscano se la cava niente male, come ha già fatto anche scaldando il pubblico per il concerto degli Afterhours ad Assago qualche mese fa.

Quella del 19 giugno è l’unica data italiana del tour Heaven Upside Down. Sul palco, oltre al Reverendo di hard rock, Paul Wiley (chitarra), Juan Alderete (basso) e Gil Sharone (batteria). La scenografia non delude ma non lascia a bocca aperta: due croci invertite appese sui lati, una variazione a tema della bandiera americana in bianco e nero, uno schermo per visualizzazioni dietro (poco sfruttato) e un pulpito per il sermone del Reverendo. Peccato per l’assenza di qualche schermo laterale che sarebbe di grande aiuto a chi, come me, non brilla in altezza.

La forma fisica di Manson non è più come una volta, ma nè i cinquant’anni in arrivo, nè quel po’ di pancia in più possono trattenere la leggenda del metal da strisciare, gattonare, sputare e lanciare dal palco più o meno ogni oggetto che gli passa per le mani (inclusi strumenti, pezzi dell’outfit e ovviamente innumerevoli microfoni wireless con la maniglia a forma di un tirapugni). La forma vocale invece senza obiezioni.

La scaletta è dominata dai pezzi di Antichrist Superstar, ma non mancano ne altri hit neppure i cover come Sweet Dreams (Are Made of This) o Cry Little Sister.

Manson ogni tanto urla MILANO! ma parla poco e tra i brani sparisce per cambi outfit (passiamo dalla semplice camicia a maniche corte a un lungo spolverino per arrivare al cappotto di piume) e altri motivi sconosciuti per un po’ troppo tempo. Durante Kill4Me fa entrare qualche ragazza dal pubblico sul palco e si diverte a dirigere il suo nuovo coro caratterizzato da scarsa vocalità ma indubbi valori femminili.

Il finale, piuttosto inatteso (ma solo per chi non ha consultato prima le scalette delle date precedenti del tour), ci lascia soddisfatti ma con una domanda che non riusciamo a toglierci dalla testa – ma dove cavolo era finito quell’annunciato sui poster e biglietti Special Guest?

Scaletta del concerto di Marylin Manson al Milano Summer Festival 2018:

INTRO: (registrazione) Bill $aber – Creepin N Lurkin

  1. Irresponsible Hate Anthem

  2. Angel With the Scabbed Wings

  3. Deep Six

  4. This Is the New Shit

  5. Disposable Teens

  6. mOBSCENE

  7. Kill4Me

  8. The Dope Show + I Don’t Like The Drugs (But The Drugs Like Me)

  9. Sweet Dreams (Are Made of This) – cover di Eurythmics

  10. Antichrist Superstar

  11. The Beautiful People

  12. Cry Little Sister – cover di Gerard McMann

  13. Coma White

  14. Say10

OUTRO: (registrazione) God’s Gonna Cut You Down – cover di Johnny Cash

 

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