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Nel centro della carriera

Riuscito di più rispetto al predecessore “Angel Power”, il successivo lavoro dei tedeschi conquistò, nel 1981, il pubblico europeo grazie alle sue sonorità moderne ed heavy oriented. È evidente il distacco dai temi cari agli anni ’70, e quindi, fondamentalmente, dal punk.

Già toccato dalle influenze della N.W.O.B.H.M., “Swiss Connection” migliora la produzione e accentua l’aggressività; presenta, inoltre, un songwriting meno statico, frutto delle nuove contaminazioni inglesi.
Ma in esso si completa e chiude il circolo dell’inventiva della band. Che di lì a cinque anni chiuderà i battenti.

A solo un anno di distanza, la band sembra acquistare maggiore complessità e spessore. I brani appaiono meno diretti e immediati, più lontani dal semplice rock’n’roll.
A posteriori, tuttavia, possiamo ben capire perché la band non abbia superato le barriere dell’immoratalità.

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