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Massive Attack in concerto all’Assago Summer Arena di Milano, report live e scaletta

Il 23 luglio 2016 si sono esibiti all’Assago Summer Arena di Milano i Massive Attack. Il gruppo britannico si è fatto attendere dal pubblico diviso in tribuna e parterre per quasi un’ora senza alcun gruppo spalla, una delle due pecche dell’esibizione. Altra pecca era senza dubbio l’assenza di Martina Topley-Bird che ha costretto il gruppo, tanto professionale quanto fedele alle versioni originali dei brani, a ridurre la scaletta privandola dai pezzi come “Teardrop” e “Paradise Circus”.  Il palco, costruito nell’area esterna del Forum di Assago, semplice ma perfetto per accogliere la band e le loro sonorità cupe accompagnate dagli effetti visivi sui quali torneremo dopo. Il collettivo ha suonato con le tribune quasi completamente piene ed altrettanto esaurito lo spazio dedicato agli spettatori in parterre.

Presenti sul palco, oltre  Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall e gli accompagnatori (la varietà degli strumenti tipica per il gruppo – due batterie, tastiere, chitarra e basso) sono invece Horace Andy, Azekel e Deborah Miller, tutti in gran forma (almeno vocale, visto che il cantante giamaicano si è presentato sul palco con le stampelle, ma per fortuna non senza energia e voglia di ballare). Il primo ipnotizza con la sua voce vibrante durante l’esibizione di “Angel” e la sua energia durante “Girl I Love You“, il secondo infesta con “Ritual Spirit” e la Miller stuzzica l’appetito del pubblico con “Safe From Harm” per poi tornare per l’encore con “Unfinished Sympathy“.
L’assenza del più grande hit – “Teardrop”, lascia il pubblico un po’ insodisfatto ma i Massive Attack sono i Massive Attack e preferiscono fare le cose per bene, e senza compromessi.

Lo show del gruppo originario di Bristol non si limità però alla musica: è un’esperienza multisensoriale di cui una parte importantissima sono le proiezioni luminose sul muro costruito con gli schermi led: tutto opera di Icarus Wilson-Wright insieme al collettivo United Visual Artists, famoso per la produzione delle installazioni, video musicali e lighting design dal forte impatto emotivo.

La musica dei toni dark del gruppo si abbina benissimo con l’atmosfera cupa delle proiezioni create con l’utilizzo del software che elabora i dati pescati dal flusso infinito delle informazioni del Web. Forte l’impatto delle proiezioni che ci fa riflettere sulla società postmoderna (i nomi dei pensatori, artisti, politici coesistono sullo stesso piano con quelli delle celebrities) e suscitando un po’  la pelle d’oca d’inquietudine per il futuro del mondo.

Uno dei momenti più importanti del concerto è senza dubbio il messaggio condiviso dalla band: viviamo in tempi difficili ma siamo tutti nella stessa situazione. Lo show, tra le proiezioni ed i commenti dei musicisti tocca tematiche recenti come la Brexit e il problema delle migrazioni e dei conflitti raziali, religiosi e politici del mondo contemporaneo.

A dirla tutta, ne è valsa la pena aspettare per assistere per un’ora e mezza a quell’insieme di suoni, messaggi ed effetti visivi carichi di emozioni che lasciano l’amaro in bocca e fanno riflettere.

Scaletta:

1. United Snakes
2. Hymn of the Big Wheel (Horace Andy)
3. Risingson
4. Ritual Spirit (Azekel)
5. Girl I Love You (Horace Andy)
6. Future Proof
7. Eurochild
8. Pray for Rain (Azekel)
9. Angel (Horace Andy)
10. Inertia Creeps
11. Take It There
12. Safe From Harm (Deborah Miller)
Encore:
13. Unfinished Symphathy (Deborah Miller)

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