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  • Masterstroke: As Days Grow Darker

    Masterstroke

    Data di uscita: 30-03-2009

    Loudvision:
    Lettori:

D.o.f.c. (Prodotti di origine finnico-controllata)

Era un anno fa quando usciva “Sleep”, lavoro che colpiva questa redazione per la sua rocciosa e squadrata impostazione. Nulla di eccelso, ma la sincerità prima di tutto.
Oggi il terzo album dei Masterstroke conferma la naturale vocazione artistica dei cinque finlandesi, una predilezione per il power transoceanico dalle atmosfere possenti e vagamente progressive. Qualche richiamo qua e là a Nevermore ed Evergrey sancisce l’elegante uscita di scena dell’happy kiske power metal dagli scaffali dei negozi (virtuali), per lasciare il campo ad un power più thrash oriented.

I Masterstroke invocano, quindi, la loro più completa indipendenza intellettuale dalla matrice classica: è il nuovo modello che chiama alle armi. Ma è anche il predominio e l’uscita dalla caverna dell’underground, la vittoria, nell’era mediatica, del prodotto sconosciuto, della label di nicchia, che si afferma in un mercato plurisoggettivo.

Così inquadrata, la proposta dei Masterstroke possiede un potenziale di assoluto rispetto. La geometria dei suoni, le atmosfere fosche e neogotiche dei Paradise Lost, la risolutezza dei riff, unita alle apprezzabili melodie, mostrano l’aspetto più maturo della band: che sa andare al sodo, senza perdersi in giri di parole. Ragion per cui non ne faremo di ulteriori neanche noi.

Quando pensiamo ai Masterstroke, pensiamo anche al singolo che darà volto all’album. Così, se “Circles” caratterizzò “Sleep”, “Unstoppable” caratterizzerà “As Days Grow Darker”. Con ciò, la band ci fa capire di essere orientata più verso la ricerca del motivo fine a sé stesso che non ad una concezione unitaria ed omogenea dell’album. Ecco perché, non appena si saranno orecchiati i tre o quattro estratti, il disco avrà perso attrattiva.
Parafrasando una terminologia giuridica, possiamo dire che il disco non ha una sua personalità giuridica, ma è il semplice risultato della sommatoria delle undici tracce, ciascuna considerata singolarmente.

Pro

Contro

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