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  • Mastodon: Crack The Skye

    Mastodon

    Data di uscita: 23-03-2009

    Loudvision:
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Il quarto elemento

Fuoco, acqua, terra, finalmente aria. A tre anni di distanza da “Blood Mountain” i Mastodon tornano per aggiungere un nuovo tassello al loro discorso musicale e concettuale.
Lo fanno regalandoci un concept alienante e misticheggiante e un disco che, nel bene o nel male, sarà tra i più discussi del 2009.

Sarà discusso innanzitutto perché è qualcosa di nuovo nel loro percorso musicale. “Crack The Skye” è più prog negli arrangiamenti e nei suoni – Brendan O’Brien in questo senso ha smussato molti angoli, soprattutto in fase di mix. Anche la varietà di stili citati/fagocitati dai ragazzi di Savannah è aumentata esponenzialmente, risultando in un disco eclettico e strutturalmente imprevedibile. E non parliamo solo di “The Czar” e “The Last Baron”, cioè i due monstre da dieci-minuti-e-passa l’uno, ma anche di brani come “Quintessence”, agili nel passare dal metal più classico ad accelerazioni punkettose.

Paradossalmente è proprio questo eclettismo il più grande difetto di “Crack The Skye”: colpa di un paio di cadute di tono che spezzano il climax di un disco altrimenti di alto livello, citazionista nel senso più costruttivo del termine e comunque affascinante, anche grazie alla grande cura dedicata alle linee vocali e alle melodie.
Una cosa è fuor di dubbio: “Crack The Skye” è un disco sorprendente e inaspettato, che allarga il bagaglio espressivo dei Mastodon e ci riconsegna una band coraggiosa, anche se ancora – e lo diciamo con un certo rammarico – non del tutto matura. A voi decidere se far prevalere l’amaro in bocca o la soddisfazione.

Pro

Contro

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