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  • Mathì: Petali Ridenti

    Mathì

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Petali Ridenti = Bocche Sbadiglianti

Sonorità che sono lagne infinite, accompagnate da una voce sussurrante che fa venire i brividi. Non quelli che vorrebbero i Mathì, ma più sul genere maniaco-sui-mezzi-pubblici-che-ti-soffia-sul-collo-con-fare-ammiccante.

Questo EP musicalmente non ci regala grandi emozioni, è una versione più complessa dei giochini sonori per far dormire i bimbi.
Per ascoltare musica non vogliamo dover avere una laurea in filosofia, in psicologia cognitiva e in musicologia del quanto. Questo disco riesce a far sentire a disagio tanto quanto le persone molto saccenti ed arroganti che intavolano discorsi solo per sbatterti in faccia il loro livello di cultura e la loro intelligenza.

Per la sottoscritta funziona così: dopo due minuti che i suddetti tizi mi stanno parlando, inizio a canticchiarmi in testa gli Wham!. Perfetto. Qui è lo stesso, solo che non mi sono limitata al pensiero ma ho schiacciato play su “Wake Me Up Before You Go Go”.
Apprezzabile l’autoproduzione, ma è proprio a voler trovare qualcosa di buono. Dovrebbero accorciare il tiro. Da queste parti si chiama “pisciare fuori dal boccale”, che è uguale a “fare il passo più lungo della gamba” ma più divertente.

Pro

Contro

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