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Incrocio culturale

I Matrimia hanno finalmente pubblicato il loro secondo disco, “Zivili”. Tredici tracce a metà fra gypsy, reggae, ska, con influenze africane e di musica tradizionale balcanica e greca. Suonano brani sia vocali che strumentali utilizzando anche il Tapan, oltre a vari e numerosi strumenti alternativi come fisarmoniche, violoncelli e trombe.

Hanno alle spalle un numero esagerato di live in giro per l’Italia e l’Europa, dove riescono ad esprimere tutto il loro essere gruppo grazie all’energia sprigionata dal vivo.

Vanno oltre la sperimentazione, utilizzano suoni particolari e mischiano tantissimi generi che non appaiono mai come un’accozzaglia di suoni ma sempre un elegante stile personale, unico ed inconfondibile.

Fanno musica lanciando messaggi importanti: “Zivili” in slavo significa “alla salute” e questo vuole essere un invito alla mescolanza di culture e alla tolleranza, a dimostrazione che anche la musica può avere una valenza educativa e di riscatto sociale, facendo del divertimento un punto comune tra popoli differenti per tradizioni.

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Contro

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