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  • Matteo Toni: Qualcosa Nel Mio Piccolo

    Matteo Toni

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Un Ben Harper proveniente da Modena

L’EP di esordio di Matteo Toni è un gran bell’esordio, nulla da dire. Certo, la prova del vero e proprio album, del primo LP, è ancora da superare. Ma qui ci troviamo davanti a un disco molto gradevole, prodotto da un grande artista come Moltheni (e da Gilberto Caleffi), che ha composto anche l’ultima traccia, “Tutti I Miei Limiti”, la più bella tra le cinque qui contenute.

Il sound e la struttura dei brani, con la slide guitar che domina sul resto, non può che far scattare automaticamente paragoni con Ben Harper, nonostante comunque la slide guitar non sia un marchio di fabbrica del cantautore statunitense. Un sound sorprendente per un artista italiano, atteso alla prova dell’album, ma che supera ampiamente la sufficienza in questo primo EP.

La produzione di Moltheni si sente, il suo tocco in “Tutti I Miei Limiti” è inconfondibile. Ma Matteo Toni ci ha messo molto del suo, avendo composto gli altri quattro brani sia nel testo che nelle musiche. I rimandi a Ben Harper sono chiarissimi, la Weissenborn suona da Dio, ma le idee non mancano. “Neve Al Sole” è un’allegra ballad dal retrogusto molto italiano, così come “Fluir” è un bel brano tirato molto essenziale, piuttosto originale nel sound per quanto riguarda il panorama musicale italiano.

Recensire un EP è sempre difficile, avendo, solitamente, pochi brani a disposizione. Ma qui, pur essendoci pochi pezzi, ci troviamo di fronte a un buon lavoro, molto godibile. Nessun miracolo, ma idee molto interessanti e ben sviluppate.

Pro

Contro

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