Home > Recensioni > Matthew Herbert: One One

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Sperimentazioni? No grazie

Matthew Herbert ha programmato tre uscite per questo 2010: “One One”, “One Club” e “One Pig”. Il primo citato sarà anche il primo ad uscire e differirà molto dai suoi lavori precedenti. Non ci troviamo più davanti ad un’opera di avanguardia elettronica, con buffi campionamenti e spettacolari orchestrazioni. Stavolta l’inglese darà adito alla sua vena pop, cimentandosi oltretutto per la prima volta nel canto. Ciò che ne consegue è un disco IDM con fortissime influenze dream pop, in cui la voce intima e discreta di Mr. Herbert accompagna l’ascoltatore per tutta la durata della release. Tornerà invece alle sperimentazioni, stando alle indiscrezioni, con i prossimi due album.

Sul disco in sé non c’è molto da recriminare. La produzione è eccellente ed il connubio IDM/dream pop funziona alla grande. La parte migliore dell’album è sicuramente quella centrale, mentre le altre due parti (iniziale e finale) appaiono piuttosto monotone ed inconsistenti. Niente a che fare con i suoi lavori precedenti insomma, non troverete le soluzioni avanguardiste di “Plat Du Jour”, disco che l’ha reso noto. Davanti a voi invece troverete un album spiccatamente pop, con affabili melodie e dall’orecchiabilità garantita. Easy listening is the way!

Pro

Contro

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