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Maurizio Nichetti: Un Buster Keaton versione cartoon

Maurizio Nichetti nasce a Milano l’8 Maggio del 1948.
Durante gli studi di Architettura, conclusi nel 1975, inizia a frequentare l’ambiente del teatro e segue un corso di mimo di Marise Flach al Piccolo Teatro di Milano.
L’esperienza teatrale continua proficua con la fondazione, nel 1975, della scuola di mimo “Quelli di Grock”.
Dal 1971 Nichetti inizia a lavorare come sceneggiatore di cartoni animati alla “Bruno Bozzetto Film”, realizzando corti come “Oppio Per Oppio” (1972) e “La Cabina” (1973), tre lungometraggi a disegni animati con il personaggio del signor Rossi e il film a tecnica mista “Allegro Non Troppo”, in cui appare anche come attore.

Nel 1978 realizza “Magic Show”, un cortometraggio di 30 minuti favorevolmente accolto dalla critica e che spiana la strada alla sua futura produzione cinematografica.
È dell’anno seguente il primo lungometraggio di Nichetti, “Ratataplan”, film girato con pochi mezzi ma tante intuizioni.
L’opera, presentata alla Mostra del Cinema di Venezia, si rivelerà un grande quanto inaspettato successo al botteghino.
Con “Ratataplan” si impone inoltre il personaggio Nichetti, una miscela esplosiva di graffianti gag alla slapstick comedy, combinate al vivace dinamismo dei cartoons e all’imperturbabile emotività di un moderno Buster Keaton.

Dopo il suo debutto cinematografico, Nichetti collabora con numerosi artisti e registi, come Giacomo Battiato e Mario Monicelli, e avvia anche una prolifica attività televisiva che si svilupperà parallelamente a quella cinematografica.
I successivi film di Maurizio Nichetti, “Ho Fatto Splash” (1980) e “Domani Si Balla” (1982), riscuotono un successo modesto e evidenziano una progressiva perdita di tono della verve comica degli esordi.
Nel 1985 esce “Il Bi e Il Ba” interpretato dal comico Nino Frassica, e nel 1989, dopo una pausa di 4 anni, Nichetti ritorna al cinema, e agli onori della critica, con il lungometraggio “Ladri Di Saponette”, un concentrato di omaggi, citazioni, riflessioni metalinguistiche e di una ritrovata genialità comica.

La lunga e intensa collaborazione con Guido Manuli permette a Maurizio Nichetti di realizzare nel 1991 la sua pellicola più famosa, “Volere Volare” dove dà prova della sua ventennale e comprovata esperienza nel campo dell’animazione, tramite l’utilizzo della tecnica mista.
La produzione di Nichetti continua poi con titoli di discreto successo, come “Stefano Quante Storie”, “Luna e L’Altra” e “Honolulu Baby”.
Dal 1996 Maurizio Nichetti è membro di giurie internazionali in Festival come Berlino, Cannes, Montreal.
Attualmente è Direttore Artistico del Trentofilmfestival e direttore della Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media di Milano.

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