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Grilli morti

Carlo Tosi (voce, chitarra) ed Elda Belfanti (samples, batteria) formano nel maggio 2005 i Mauve, a cui presto si sarebbe aggiunto il secondo chitarrista Alberto Corsi. Dopo l’uscita dell’EP “Sweet Noise On The Sofa”, ecco che si apre la strada del successo.

A cinque anni di distanza dal debutto, l’ormai quartetto di Verbania si lancia su un album dal sapore amarognolo e cupo, che parla di violenza (anche sessuale, in “Grasshopper In Your Hands”), turbamenti psichici, instabilità ed ipocrisia.

Sicuramente influenzati dai Cure e dal sound etereo, i nove brani costruiti ad anello si intrecciano grazie alla sovrapposizione della voce femminile e di quella maschile, in una molteplicità che rimane statica e dinamica allo stesso tempo.

Il disco si apre e si chiude con “The Solitude Of The Ship”, divisa in due parti e richiamante in qualche modo lo stile dei Massive Attack, ma senza fronzoli elettronici e con maggiore semplicità.
Se non si considerano le poche incertezze nell’anglofonia dei testi, l’LP soddisferà anche i più esigenti.

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