Home > Recensioni > Max Zanotti & Floriano Bocchino: Crossover 1

These are a few of my favorite things!

ATTENZIONE: questa è un’anteprima esclusiva per LoudVision. Non troverete ancora questo disco nei negozi, ma a breve saremo noi i primi a dirvi dove e come trovarlo…

Massimiliano Zanotti e Floriano Bocchino insieme faranno storia. L’intensa collaborazione, che prende il nome di “Crossover”, fissa in modo inequivocabile il valore artistico delle loro qualità, dentro una collezione di tracce che singolarmente hanno fatto fibrillare il cuore della musica moderna nei suoi momenti più suggestivi.

Qualità che sono il controllo assoluto ed un rapporto organico con i loro strumenti, ed un’inventiva viscerale che interviene nel DNA delle pagine qui rivissute e riconcepite per solo piano e voce.

Floriano ricolora di jazz “My Favourite Things” di Julie Andrews, attraversa “3 Libras” degli A Perfect Circle con fedeltà ritualistica riproducendone la teatralità nell’intimo suono dei tasti. Poi accorda un calore umano a “Hurt”, senza tralasciare le dissonanze armoniche che l’hanno resa un sublime dolore incastonato in rade note di ricorsiva intensità. Si distende ed incupisce in “Coma White”, ed ondeggia sapientemente nei chiaroscuri timbrici di “My Funny Valentine”.

Lo stile è vario, ricorrendo al pedale della risonanza per le atmosfere diffuse dei brani dei Deasonika (“Le Rebelle”) o non toccandolo affatto per mettere in luce le minime sfumature dinamiche, di fraseggio e dell’intensità del tocco dei sopracitati capolavori. Con qualche rubato per assecondare le accelerazioni e l’interpretazione vocale di Massimiliano Zanotti, che dimostra una versatilità di toni, registri ed espressività unica ed introvabile nel nostro panorama canoro.

Massimiliano evoca la passione ed il sofferto che hanno conferito alle canzoni credibilità e classe da pietre miliari, portando con il suo orecchio e la personale inventiva piccole sfumature di novità perfettamente adatte al suo stile. La purezza e la bellezza della grana vocale non sono mai state così evidenti: “Crossover” è la migliore opportunità ad oggi di sentire il suo massimo potenziale estetico.

La sorpresa: il titolo è “Crossover 1“. potrebbe non finire qui…

Questi due sembrano del tutto inattuali. Pianoforte e voce su canzoni che hanno fatto la storia del loro fascino estetico con l’overdubbing e la post-produzione massiccia. Eppure, di questi brani emerge la bellezza essenziale anche nella forma più nuda. Ecco, inattuali no, la buona musica appartiene sempre al presente.
Più intimi. Rispettosi. Poi, sentire la voce di Massimiliano o il pianoforte di Floriano è un lusso di questi tempi. Reinterpreti fedeli di qualcosa che ha gusto e che ci accomuna. Bellissimi, quindi, ed attuali in tutto.

Pro

Contro

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