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Mazia Stano, aka Una: AcidaBasicaErotica, il nuovo disco brano per brano

Marzia Stano in realtà la conosciamo come UNA, artista che da un po’ frequenta la scena indie italiana e con risultati interessanti. In realtà pare di rivivere con lei la scena underground, quella di provincia, quella delle collaborazioni e della musica nata dai garage del dopo scuola. Che poi in realtà alla grande sensibilità e gusto per le belle melodie, la nostra ci unisce anche un suono pop che di base si costruisce digitalmente e poi si sviluppa appunto con la collaborazione davvero di tante teste e cuori pulsanti. Un disco dal titolo “AcidaBasicaErotica” che al di là delle programmazioni – anche curate dalla produzione artistica di Sergio Altamura – è stato registrato in analogico su nastro e gran parte degli strumenti sono proprio a cura della stessa cantautrice apolide (Torinese di nascita e pugliese di adozione). E “apolide” mi viene da dire se penso alle tante persone che gravitano attorno a questo lavoro di bellissime liriche sociali. “AcidaBasicaErotica” racchiude canzoni che con fascino e appeal quasi alla moda sanno lanciare messaggi importanti, messaggi per i ragazzi, messaggi per il futuro di questo paese ormai inondato di social. E non solo. In rete il bellissimo video di “La Chimica”: l’omosessualità, l’accettazione e il concetto di “diversità” sono ancora esami critici da superare prima di considerarci figli del progresso.

UNA, “AcidaBasicaErotica” brano per brano

La Chimica

È un pezzo che, con la stessa naturalezza e fluidità con cui si parlerebbe di una storia tra un uomo e una donna, parla di attrazione fisica tra due donne senza sensazionalismi da coming out, privo di retorica dei sentimenti, maschere e paranoie. Ho cercato di fotografare e imprimere quel potente e rivoluzionario momento in cui scoppia la scintilla del desiderio, Parole incorniciate da una struttura elettro brit pop che rievoca il suono della mia adolescenza tra la fine dei ’90 e i primi duemila, anni caratterizzati da libertà e sperimentazione verso il superamento di esperienze non binarie.

Sud Di Me

È il racconto di una pugliese emigrata al nord che torna per l’estate, aneddoti intrisi  di critica sociale e contemporaneamente nostalgia celebrativa delle proprie origini, oltre che di una realtà più vicina alla natura, semplice e umana, ma non priva di contraddizioni e problemi che l’attanagliano da sempre.

Eretica

È uno scatto fotografico eseguito con polaroid sul nostro paese, è il presente che parla in prima persona di abitudini e clichè dell’Italiano medio di oggi. Eretica è la voce di una donna che non ha paura di svelare le contraddizioni in cui la nostra generazione sta bruciando, è una voce fuori dal coro, è una strega che non teme inquisizioni.

Ti Vedo In Ogni Cosa

È una canzone che ho scritto nel pieno dell’estasi amorosa, vissuta come rinascita dalle ceneri di una fase in cui ho creduto di non riuscire più a vivere emozioni profonde e perdute. E’ una canzone d’amore che ho dedicato alla persona che amo e verso la quale nutro tuttora estrema fiducia umana e artistica.

UNA COVERHikikomori

In questa canzone ho provato ad immedesimarmi in un hikikomori nel suo stadio iniziale, ho voluto raccontare i suoi pensieri e i suoi sentimenti nella fase che precede l’isolamento totale dal mondo e dagli altri esseri viventi (cani, umani), ho cercato di trattenere un sentimento ironico nel processo di scrittura che permea ogni strofa, forse perchè lo ritengo l’unico modo sano di affrontare una realtà piena di delusioni e non cedere alla tentazione di chiudersi in un guscio che esclude il mondo fuori.

Baci A Vanvera

È forse la canzone più liberatoria e gaia del disco, è un inno alla spensieratezza, alla gioia, al desiderio puro e disinibito di lasciarsi andare, di conoscere e sperimentare il piacere. E’ anche una canzone antirazzista, scissa in due parti, di cui la seconda è una virata di denuncia esplicita della pedofilia nella chiesa cattolica, del perbenismo di facciata, dell’ignoranza dilagante che permette il perpetrarsi di inquinamento, ingiustizia e violenza.

Marie

È il testo dal sapore più acre del disco incentrato sul tema della violenza di genere. Ho scelto di portare alla memoria la vicenda di Marie Trintignant, assassinata dal marito, nonchè cantante della rock band Noir Desire. Ho scelto di parlare di questa storia tra le tante vicende di cronaca di violenza sulla donna, anche perchè rappresenta uno dei più plateali esempi di ingiustizia legale. Ho ritenuto importante denunciare l’accaduto in una canzone, un’opera che per sua natura è eterna e tiene viva la memoria di ciò che il tempo fa dimenticare.

2556

È diametralmente agli antipodi di “Ti vedo in ogni cosa” è la canzone che racconta lo straniamento tra due persone che si sono amate moltissimo e che dopo sette anni finiscono per non riconoscersi più. Tutto ciò che era importante finisce di esserlo, tutto ciò che era familiare diviene estraneo, tutto ciò che era quotidiano diventa relitto del passato.

Per Sempre

È un brano che parla dell’amore vissuto come esperienza totalizzante, rivoluzionaria e liberatoria. Una manifestazione esemplare del potere trasformativo che questo sentimento riesce a infondere nelle persone a prescindere dall’età, orientamento sessuale e fase di vita in cui ci coglie.

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