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  • Me And My Drummer: The Hawk, The Beak, The Prey

    Me And My Drummer

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La semplicità al potere

Sono solo due. Sono un uomo e una donna. Potrebbero essere i White Stripes, e invece sono i Me And My Drummer (mai nome fu più azzeccato). Il duo tedesco formato da Charlotte e Matze ha dato alle stampe “The Hawk, The Beak, The Prey”, album di debutto rilassante che di più non si può. Un disco estremamente minimale, con un grande lavoro di tastiere e synth che riempie suoni altrimenti vuoti e pieni solo di grancassa e rullante. Un buonissimo lavoro pop, con testi semplici e d’effetto e parti strumentali altresì semplici e di sicura presa sull’ascoltatore. Per la tecnica passate avanti, qui c’è però tanta emozione.

Il crescendo finale di “Mother Shell” è emblematico, come un falco (inserito nel titolo) che ti attende guardingo e poi sferra l’attacco decisivo. “Don’t Be So Hot”, uno dei singoli estratti finora, ha nell’armonia leggerissima del piano e nella splendida voce di Charlotte i punti forti. Il ritmo è sostanzialmente quasi sempre molto lento, eccezion fatta per “Down On My Couch”, soul piuttosto accelerato. “The Wings”, dalla struttura semplicissima, è quasi un trip-hop alla Massive Attack che stacca leggermente dal resto dell’album, mantenendo comunque dei battiti abbastanza lenti. Un disco godibilissimo, semplice, emozionante e di grande effetto.

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Contro

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