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Megàle: Imperfezioni, il nuovo disco brano per brano

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Quello che abbiamo tra le mani è un esordio che lascia da parte qualsiasi etichetta e forma conosciuta. Cerca la trasgressione, certamente, ma cerca anche l’espressione libera e istintiva. Essere e non apparire, è solo questo il leitmotiv di tutto l’ascolto. Sono i Megàle, ovvero il duo composto da Stefania Megale (voce e sintetizzatori) e Francesco Paolino (chitarre e rum machine). E ai suoni si aggiunge tanto altro guidati dalla produzione di Angelo Epifani in una produzione di 8 inediti che non rilasciano punti cardinali chiari per orientarsi. Si intitola “Imperfezioni” questo esordio dei Megàle: canzoni estetiche, esoteriche, fiabesche e filosoficamente introspettive. Canzoni dai suoni digitali che cercano l’immagine e la sensazione più che la forma del pop. Anzi di pop qui non esiste nulla. E il tutto non è definibile neanche alludendo a altre opere, vista la totale libertà espressiva. Ecco dunque il concetto portante: libertà. L’esordio dei Megàle vive di totale libertà, tra forme e visioni e sensazioni. Che poi significa totale incomunicabilità con il sistema discografico e mediatico che ci circonda. Ma appunto non è l’apparire ma l’essere il vero scopo di un duo che a loro piccolo grande modo cercano di dare forma alla musica che hanno di dentro.

Megàle, “Imperfezioni” brano per brano

Imperfezioni 

Si tratta di un percorso all’interno di sé stessi, un cammino verso l’accettazione. Ci sono cose che ci portiamo dietro perché sono pesi che appartengono all’umanità intera e altre che ci vengono lasciate in dono dalle nostre generazioni passate. In questo percorso il pensiero si fa astratto fino a trovare il primo uomo sulla terra, solo, puro, che non conosce privazioni perché è il primo e non porta con sé i drammi dell’umanità né quelli di nessun altro uomo prima di lui.

Lussuoso Benessere


Possiamo fingerci coinvolti, tuttavia la mente è un ottimo luogo nel quale rifugiarsi e rendersi assenti rispetto al mondo fuori. Nel silenzio si trova il proprio personale, lussuoso benessere. Non è solo il desiderio di essere altrove. È il bisogno di costruire una realtà parallela rispetto alla realtà ordinaria. In ogni singolo dettaglio.

Stato di Quiete


Cercare altrove, nella natura. Fare paragoni. Consapevoli che niente sia nuovo. Osservazione, intuizione, trasformazione. Provare a dare alle cose una nuova forma, una nuova sostanza. Provare dunque a trasformarsi consapevoli del fatto che la quiete non esiste.

Scarsa, Scarsissima Personalità


Brano autobiografico (il più “terreno” di tutto l’album) che prende spunto da una riflessione su un lavoro a provvigione di pochi mesi svolto dalla cantante. “Solitamente non ho molto a che fare con la società, per fortuna il mio lavoro mi permette lunghi periodi di isolamento e lunghi periodi nei quali non ho nessuna necessità di avere a che fare con nessuno. Posso evitare gli orari di punta, posso scivolare senza essere vista. La propria fonte d’oro (di guadagno fisico ma soprattutto morale e spirituale) può essere autocostruita. Credo nell’auto-organizzazione, nell’autodeterminazione dei popoli al di là dei confini nazionali. Credo che le persone possano dare il meglio quando non si nascondono dietro alla burocrazia, dietro alla pigrizia, e dietro l’illusione di essere soli ad occuparsi del proprio piccolo mondo come se fossimo tutti sconnessi. È un invito all’azione: ciascuno merita il regime che sopporta.”

Dormi-Veglia


Pare non sia normale soffermarsi troppo a guardare le cose procedere, giorno dopo giorno dopo giorno. Dormi-Veglia è quando per un momento ci si sveglia dal torpore, quando ripartono le domande più buie, quelle che si sotterrano riempiendosi di cose da fare. Questa riflessione nasce dall’osservazione delle persone, nei loro movimenti, nei loro abitacoli di ritorno da una lunga giornata di lavoro, in coda alla cassa del supermercato, in fila ad attendere il semaforo, nelle code in tangenziale. Ciascuno solo con i propri pensieri. C’è una sovrabbondanza di agitazione, di tensione verso continui luoghi da raggiungere. Una sovrabbondanza di azioni, obblighi, doveri da compiere che ci esauriscono. Alla fine di tutto i sogni, i desideri, le aspirazioni personali spesso restano depositate sul fondo. A questo punto i sogni sono un rifugio: come le droghe fanno assuefazione. Non hanno sapore alcuno.

Mormora la Luna


Essere inteso come essenza. Essere e basta. Non si può passare la vita aspettando qualcosa. Non ci si può piegare alle cose arrendendosi , cedendo un pezzo per volta. C’è la volontà di sentire il passare del tempo in ogni suo istante e non doverlo dedicare a cose che non interessano. Esistere nel tempo come se adesso il proprio mondo sia in un albero.

Viaggiatori Onirici

È un passaggio tra altre dimensioni e stati alterati di coscienza. Un percorso senza ritorno in un altrove che ha diverse direzioni. Ci si trova in un luogo dove il tempo non ha dimora, non ha direzione. Infine è il corpo stesso a diventare una trappola: andare lontano senza uscire di qua.

Sull’Acqua


Essere come l’acqua. Far fluire, scivolare nella realtà come lungo la corrente. Ricordarsi della prospettiva dalla quale tutto perde importanza, dove non esistono giusto o sbagliato. Dove ognuno può sentirsi libero di dare alle cose il senso che più desidera. Convivendo tutti con questo sentire, non c’è spazio per conflitti o giudizi.

 

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