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Magia sonora

Negli scorsi mesi ha già riscosso un discreto successo tra i critici d’oltreoceano questo debutto a nome Memory Tapes, pseudonimo di Dayve Hawke, ultimo di una schiera di musicisti da cameretta che affollano le scene e i server di myspace.
Il suo è un elettro pop sognante, in bilico tra il pulsare elettronico dei beat che sostengono i pezzi e il feeling distante, analogico e sognante dei suoni e degli arrangiamenti, molto ricchi e stratificati senza essere barocchi. Al fine ricamo sonoro non fa da contraltare una vena melodica altrettanto ispirata, ma una manciata di motivetti ci sono, e visto che le canzoni sono otto praticamente tutte hanno un tratto fischiettabile o almeno un climax compositivo che dia dinamicità all’ascolto.

Seek Magic è in effetti un disco che la magia del suono oltre a cercarla, l’ha trovata, curato nei dettagli ed evocativo, affascinante e non incasellabile, un lavoro che forse non necessita di canzoni vere e proprie per essere apprezzato, ma che in alcuni frangenti (la parte centrale del disco soprattutto) si avvicina pericolosamente al compiacimento. Peccati veniali comunque, che non tolgono all’album il suo thumb up.

Pro

Contro

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