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  • Meshuggah: Nothing

    Meshuggah

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Brutalmente asfissianti

C’era molta curiosità intorno a questo album, soprattutto da quando si era sparsa la voce dell’utilizzo di fantomatiche chitarre a otto corde costruite apposta per l’occasione. Molti poi dicevano che i Meshuggah avrebbero confezionato un platter più commerciale, altri dicevano che sarebbe stato più diretto e brutale, altri semplicemente che avrebbero rifatto qualcosa di esistente nella loro discografia. I cinque folli scandinavi hanno ovviamente smentito tutti. Il disco è più lento, quasi sabbathiano, se mi passate il termine, e le chitarre a 8 corde giocano un ruolo importante non soltanto nella potenza del sound, ma soprattutto per quanto riguarda l’atmosfera cupa e malata dell’album. Venendo subito alle note dolenti, questo “Nothing” non è completamente all’altezza del capolavoro “Destroy Erase Improve”: i Meshuggah sembrano aver perso qualcosa a livello di dinamismo, e i pezzi non sono coinvolgenti come in passato, sulla scorta, presumibilmente, di partiture davvero soffocanti, a volte, laddove alla lentezza si sposa una ripetitività asciutta e lancinante. Sorvolando su questo, la band è ancora una delle migliori realtà estreme esistenti e la sua proposta musicale, complice anche una certa ricerca sonora (notevole la produzione), è sempre fresca e convincente. Insomma, i soliti Meshuggah: tempi assurdi, brani schizzati e un Fredrik Thordendal davvero convincente nei suoi assoli di stampo fusion. Solo che qui l’evoluzione scorre a ritroso, e le macchine si fanno meno avanguardistiche, più monolitiche e iterative. C’è come un vago sapore di ruggine, di metallo, di buio oleoso e industriale, come grandi argani che sollevano pietre, catene di montaggio pachidermiche e vetuste. Questi sono i Meshuggah di “Nothing”, un disco forse fin troppo possente e asfissiante (è arduo giungere integri alla conclusione), che logora i nervi all’orizzonte di un progetto artistico ed estetico che fa di questo sfibrante, incessante martellare ossianico il proprio nucleo assoluto.

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