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Metti una sera gli Afterhours a teatro

Il Teatro degli Afterhours tour è partito da Milano. Allo Smeraldo in scena un atipico show rispetto a quelli che la band solitamente propone nei palazzetti italiani.

Protagonista della serata non è stata infatti solo la musica che, seppur personaggio principale, ha condiviso il palco con momenti di letteratura e comicità surrealista, complici Claudia Pandolfi e Antonio Rezza che si sono cimentati nella lettura di testi di Pasolini, Manganelli e Flaiano la prima, e in esilaranti sketch il secondo.

Come al solito gli Afterhours non si sono risparmiati e, concedendosi solo dieci minuti di pausa, hanno intrattenuto il folto pubblico dalle 21.30 alle 00.15 dando prova di essere, oltre che ottimi musicisti, anche bravi attori, interpreti e performer, Manuel Agnelli su tutti.

Particolare attenzione è stata data anche alla scenografia, seppur minimal, grazie a giochi di luce e di immagini proiettate soprattutto durante i momenti musicali che hanno scaldato una platea non abituata a rimanere ferma durante i live degli Afterhours. “Tutto Fa Un Po’ Male”, “1996″, “È Solo Febbre”, “Ballata Per La Mia Piccola Iena”, “Pelle”, “Oceano Di Gomma” e “Il Paese È Reale”, queste alcune delle hit suonate, alcune con il supporto dello Gnu Quartet. E nonostante l’acustica sicuramente non ideale per un concerto rock, il suono è apparso comunque corposo, compatto, fragoroso e coinvolgente.

L’ultima parte dello show ha visto il comico-autore Antonio Rezza mattatore indiscusso con alcuni dei suoi sketch più irriverenti, dissacranti e al limite del surrealismo. Il pubblico ha gradito particolarmente, anche se, forse, tutti si aspettavano un’ultima esibizione della band prima dei saluti di chiusura.

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