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MiAmi – Giorno 2: Tra pioggia e sorprese

Sta per iniziare il secondo giorno del Mi Ami. Le preghiere antipioggia della notte non sono servite a molto, il cielo cupo e ricoperto di nuvole non lascia sperare bene.
Mentre i due palchi ricevono le ultime attenzioni tecniche cade qualche goccia di pioggia, niente in confronto all’acquazzone del giorno prima, ma la paura è tanta viste le difficoltà tecniche del primo giorno del festival.
Sarà forse un giudizio troppo personale, ma leggere i gruppi (Verdena a parte, che chiuderanno i tre giorni suonando domenica sera) che quest’anno partecipano al Mi Ami non riesce a concretizzare l’aspettativa dell’anno scorso.
Ma il piatto anche oggi è ricco e aprendo la mente e il cuore speriamo di trovare qualche gradita sorpresa tra qualche gruppo più o meno conosciuto.
Inutile parlare del travolgente show danzereccio fornito a fine serata dai Casino Royale o del rock impegnato di Marco Parente, oggi si respira aria di novità, come un amuleto per scacciare il pericolo pioggia, si cerca di guardare avanti anche per scordare l’umida giornata di ieri.
E le sorprese non mancano, e le troviamo soprattutto nel palco più piccolo chiamato la Collinetta Jack.
I primi a colpire per la loro intensità è la band Il Cielo di Bagdad. Tamburi, chitarre e violino. Un ottimo collettivo che richiama le emozioni riportate a galla da gruppi come Sigur Ros e Arcade Fire. Il loro show sicuramente mette in secondo piano quello presentato sul palco principale chiamato Pertini. Tutta questa meraviglia musicale non basta, qualcosa non va, piove, che novità.
Concerti interrotti, il proprietario della bancarella che vende k-way sorride, la gente cerca un riparo, tutto si ferma. Ormai è come una maledizione.
La seconda meraviglia che i festival come il Mi Ami ci regala portano il nome Be Forest. Sempre sul palco Jack salgono tre giovani ragazzi pesaresi. Due ragazze e un ragazzo alla chitarra. A vederli sembrano più indie che dark, ma appena iniziano a suonare, finito l’acquazzone, la magia nera lancia un incantesimo a tutti i presenti. Gli alberi, il cielo nero sono un ottima cornice per questo gruppo che, con la sua esibizione, un misto tra Cure e Raveonettes, si aggiudica un podio personale per la migliore sorpresa Mi Ami 2011.
Il palco Pertini ha l’onore di ospitare gli Smart Cops, band che mette le ali più di una doppia Redbull: grazie a loro finalmente riusciamo a scrollarci di dosso umidità e pioggia.
Ieri è stata la giornata delle conferme musicali. Oggi la giornata delle sorprese e domani… Verdena.

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