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Michel Ocelot: Lo sperimentatore della fiaba

Michel Ocelot nasce nel 1943 in una famiglia cattolica a Villefranche-sur-Mer, in Costa Azzurra, a due passi da Nizza, ma trascorre la maggior parte della sua infanzia in Guinea. Fa ritorno in Francia, ad Anjou, solamente durante l’adolescenza. È già in questi anni che Michel crea un teatro di giocattoli e, attraverso la visione di “Vzpoura Hracek”, film del 1946 del regista ceco Hermìna Tyrlova, è affascinato dall’idea di diventare un animatore. I suoi studi si dirigono quindi verso le arti decorative, prima alla Scuola Regionale delle Belle Arti ad Angers e dunque alla Scuola Nazionale Superiore di Arti Decorative di Parigi, per terminare al California Institute of the Arts di Los Angeles.
È del 1974 il suo primo cortometraggio “Le Tabac”, a cui seguono, nel 1976, i 50 episodi da 5 minuti ciascuno della serie televisiva “Gédéon”, basato sul fumetto di Benjamin Rabier. I primi riconoscimenti arrivano con “Les Trois Inventeurs” (1979), cortometraggio di 13 minuti realizzato animando ritagli di carta goffrata, e che nel 1980 vince il premio come migliore corto animato al 34th British Academy Film Awards, al Zagreb World Festival of Animated Films, e, nel 1981, all’Odense Film Festival. Il film è un apologo sull’intolleranza, tema ripreso dal regista nel 1982 con “La Lègende Du Pauvre Bossu” che, nel 1983, si aggiudica il premio come miglior corto al César Awards. L’opera è preceduta, nella filmografia del regista francese, da “Les Filles De L’Egalité” (1981) e dai frammenti animati inseriti nel mediometraggio educativo “Beyond Oil” di Philippe Vallois.

Il prestigiosissimo premio all’Annecy International Animated Film giunge nel 1991 con “Ciné si”, che andrà, nel 2000, a formare il film a episodi “Principi E Principesse”. “Ciné si”, inoltre, si aggiudica anche il premio come miglior episodio di una serie televisiva all’Ottawa Internation Animation Festival del 1990. È la conferma che un regista importante è sorto nel panorama internazionale del cinema d’animazione, specie grazie all’uso personalissimo della tecnica delle silhouette, ovvero delle cosiddette ombre cinesi.
Il successo internazionale, per Ocelot, passa ancora per Annecy, e quindi per la qualità. Il popolarissimo “Kirikù E La Strega Karabà”, del 1998, viene inoltre decretato, nel 2002, la migliore proposta europea al British Animation Awards. Le avventure del piccolo bambino africano vengono riprese nel 2005 con “Kirikù E Gli Animali Selvaggi”, diretto insieme a Bénédicte Galup. Un nuovo capitolo si apre per Ocelot con “Azur e Asmar”, un originalissimo film d’animazione 3d che si aggiudica, nel 2007, il premio del Zagreb World Festival of Animated Films.
Nel 2007 è la cantante islandese Björk, da sempre molto attenta alla realizzazione dei suoi videoclip, a richiedere il talento di Ocelot. È così che nasce l’accompagnamento visivo di “Earth Intruders”, singolo apripista di “Volta”, che conquista una nomination come miglior video al Q Awards del 2007.

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