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  • Mike Tramp: Recovering The Wasted Years

    Mike Tramp

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A pochi mesi dalla pubblicazione di “Remembering White Lion” torniamo a parlare di Mike Tramp, che riesce finalmente a dare un seguito a “Capricorn”, il suo primo solo-album edito nell’oramai lontano 1998 – e che seguito, ragazzi! “Recovering The Wasted Years” ci riconsegna un Tramp in forma smagliante, grazie a 12 strepitosi brani dalla struttura solo apparentemente semplice, in cui si fondono con estrema naturalezza melodie suadenti, atmosfere introspettive, ed un approccio lirico dallo spessore ben diverso da quello a cui ci hanno abituato gli album di questo genere. Il tutto sviluppato su di una base strumentale semi-acustica che conferisce al disco quello spirito “rootsy” tipico della scuola cantautorale americana. Non lasciatevi fuorviare dai ritornelli facili di “If It Ain’t Gonna Rock” (il pezzo che più da vicino ricorda i White Lion) e “Don’t Take My Rock’n Roll”: “Recovering…” necessita di ascolti multipli per venire assimilato al meglio, e per coglierne appieno lo spirito. Brani come “Mr. Death”, “Darkness” ed “Endless Highway” sono tutto tranne che leggeri, e se la musica può essere ricondotta agli stilemi classici del rock melodico, i testi e le sonorità sono più affini a quelle dei Freaks Of Nature che non a quelle dei White Lion. Un disco maturo, per un pubblico adulto.

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