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Milano acclama il “Momentous Tour” dei Dream Theater: il report live

I Dream Theater sono in Italia per il “Momentous European Tour 2016″ e io vi racconto la data di Milano del 18 Marzo, al Teatro degli Arcimboldi.

Il gruppo prog – metal americano è in tour per presentare nei teatri di tutta Europa, il loro ultimo, acclamato album, “The Astonishing”. In programma hanno 4 date nel nostro paese. Oltre quella del 18 marzo, hanno suonato nel capoluogo lombardo anche il giorno prima, e il 19 (il 20 avrebbero dovuto suonare a Trieste ma il concerto è stato annullato). Il disco evidentemente piace molto, visto che il tour sta riscuotendo ovunque enorme successo e le date sono quasi tutte sold out. Il “Momentous European Tour 2016″ ha 2 peculiarità: la scelta dei teatri come location e l’esecuzione di un intero disco, “The Astonishing”. Aspetti questi che affronteremo in seguito. Tornando alla serata, appena entrati gli steward consegnano ai presenti un foglio con il programma dello show, che contiene il riassunto della storia, i personaggi e la scaletta dei brani. E per un attimo mi sembra di essere a un concerto di musica da camera. Le luci si spengono alle 20:35, solo 5 minuti dopo l’ora prevista. Le prime note sono quelle cacofoniche prodotte dai Nomacs e di “Descent of the Nomacs”, che anticipa “Dystopian Overture”, seguita dal primo singolo, “The Gift of Music”. Vengono poi tutte le tracce dell’album, variando poco rispetto all’incisione originale. I nostri danno, come loro solito, una prova eccellente. Le rarissime imprecisioni dei musicisti e le poche stecche di James Labrie, peraltro in buona forma, ci ricordano la natura umana dei Dream Theater. No, non sono alieni, come potrebbe sembrare. Marziano è invece lo straordinario assolo di chitarra di John Petrucci, sul finire di “A New Beginning”, che fa letteralmente piangere molti astanti. “The Astonishing” è una rock opera impreziosita da una storia accattivante e quello che ci presentano i Dream Theater è un vero e proprio show, che per certi aspetti ricorda da vicino taluni musical. Sui pannelli dietro il gruppo, vengono continuamente proiettate scene che rimandano alla storia. I giochi di luci e colori, poi, abbondano.

Non ho mai visto un concerto dei Dream Theater così curato dal punto di vista scenico e scenografico. Dopo una pausa di 15 minuti, il concerto ricomincia da “2285 Entr’Acte”, seguita dal secondo singolo promozionale, “Moment of Betrayal”. Nonostante il disco sia uscito da meno di due mesi, il pubblico lo conosce piuttosto bene e sembra apprezzare, in particolare, la pinkfloydiana “Brother, Can You Hear Me?” e “The Path That Divides”. Sulle prime note di “Our World” il cantante invita ad alzarsi dalle comode poltrone del teatro e a ballare. La traccia conclusiva, “Astonishing” viene usata come encore dello spettacolo.

La scelta di eseguire esclusivamente l’intero ultimo album, peraltro molto bello, senza alcun altro brano precedente, non mi ha trovato molto d’accordo. Anche se, lo ammetto, pezzi storici come “Pull Me Under” o “Voices”, sarebbero forse stati incoerenti con lo show, ma potevano essere inseriti alla fine, come canzoni addizionali. Dopo oltre due ore e mezza di altissima musica e sfavillante spettacolo, posso comunque dirmi soddisfatto. Performance di questo livello, la maggioranza dei gruppi sogna soltanto di realizzarli.

La scaletta della serata

Act 1

Descent Of The Nomacs
Dystopian Overture
The Gift Of Music
The Answer
A Better Life
Lord Nafaryus
A Savior In The Square
When Your Time Has Come
Act Of Faythe
Three Days
The Hovering Sojourn
Brotherm Can You Hear Me?
A Life Left Behind
Ravenskill
Chosen
A Tempting Offer
Difital Discord
The X Aspect
A New Beginning
The Road To Revolution

Act 2

2285 Entr’Acte
Moment Of Betrayal
Heaven’s Cove
Begin Again
The Path That Divides
Machine Chatter
The Walking Shadow
My Last Farewell
Losing Faythe
Whispers On The Wind
Hymn Of A Thousand Voices
Power Down
Astonishing

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