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Miley Cyrus: a Milano tra hot dog e lingue giganti

Ebbene si: sono stato al Forum a vedere il concerto di Miley Cyrus. Difficile da crederci anche per me. Credo di averlo realizzato solo quando ha fatto il suo ingresso sul palco, scivolando dalla gigantografia del suo viso sul maxischermo su una grossa lingua rosa ed atterrando sul dancefloor. Ok, fermi un attimo! Ripartiamo.

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Domenica 8 Giugno sbarca al Forum d’Assago lo spettacolo targato Miley Cyrus. Una produzione colossale, tra luci psichedeliche, costumi di scena, installazioni mobili e corpo di ballo annesso. In mezzo a tutta questa caciara, spicca la tanto discussa ex Hannah Montana. Sono sicuro che voi tutti conoscete la parabola di questa ragazza, dalla serie della Disney, alle ultime esibizioni provocatorie e scandalose al seguito del nuovo disco “Bangerz“. Forum pienissimo di ragazzine, vestite in modo discutibile. Padri che lasciano le figlie all’ingresso ed aspettano fuori, creando un traffico imbarazzante. Fidanzati che danno prova d’amore portanto le proprie fidanzate al concerto. La mia scena preferita è stata quella di una ragazza con la maglia di Miley, accompagnata dal padre con la maglietta dei Kiss. Selfie, selfie dappertutto! Credo di essere uscito anche io in una decina di selfie altrui. Me ne scuso qui.

Quando arrivo c’è il dj set di Dj T Bag. Musica elettronica mischiata con qualche grande successo alla “Happy” di Williams. Peccato che ad aprire questa data del tour non ci sia stata Sky Ferreira, altra ragazza al centro di chiacchiere per droga e incomprensioni con la sua label. Il nuovo disco “Night Time, My Time” oscilla pericolosamente tra pop, indie e attitudine punk.

Si spengono le luci e il Forum scoppia in un boato. Il corpo di ballo, travestito da orsacchiotti, comincia a ballare sulle note di “SMS” e la Cyrus scivola dalla lingua sopracitata. Ha inizio lo spettacolo, in ordine sparso: cammina lungo la passerella; appare sdraiata con le gambe aperte, sul cofano di una macchina dorata; lancia dollari in aria e poi ne mangia una manciata; beve dell’acqua e poi la sputa sulle sue “Bitchers”; sale a cavallo di un hot dog gigante, che viene issato in aria ed esce dal palco volando su questo. Pose sexy ed allusioni esplicite, che tutti ormai abbiamo imparato a conoscere.

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C’è qualcosa che stona però. L’impressione che dietro a tutte queste pose, ci sia qualcosa di molto più dolce e un poco infantile. Forse l’altra faccia della Cyrus, quella di una ragazza appena uscita dal mondo targato Disney, che vuole essere grande, ma a cui in fondo mancano ancora i tempi passati. L’impressione viene confermata da un cartone che scorre dietro di lei, dove due conigli lottano per stare insieme.

A sorpresa le luci si spengono e lei appare su un palco secondario, proprio ad un metro di distanza da me. Hanno organizzato un piccolo set acustico, con la band e le sue coriste, davanti alla mia tribuna. Le ragazzine in preda alla gioia stanno per svenire. Una ragazza le lancia una lettera, che lei prende e si mette in tasca. La dimensione diventa molto più umana e meno hollywoodiana. Sorride guardandoci tutti quanti. Qui si cimenta con diverse cover: “Lucy In The Sky With Diamonds” dei Beatles, “Summertime Sadness” di Lana Del Rey e “Jolene” di Dolly Parton. Cantante anche bene devo dire. Alla fine parte “There Is A Light That Never Goes Out” degli Smiths. Mai mi sarei immaginato di sentirla qui. Allora a me va bene così: non saremo mai amici io e te, ma per un attimo mi hai fatto contento e ti sono riconoscente.

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