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Mille novità in arrivo, comincia la rivoluzione

Chissà come se la passa YouTube? Se la risposta del duemilanove è stata benino, oggi è sicuramente meglio! Vevo, ad esempio, uno dei progetti più ambiziosi che ha riguardato finora il tubo, dichiara in termini di visite una cifra di 20 milioni al giorno, confermando i segnali di una partenza esplosiva, forte dell’appoggio di tre major su quattro.

Ma il bello viene adesso. Proprio in virtù del legame tra tubo e industria musicale, l’unico step mancante escogitabile in casa Hurley e Chen non poteva che essere YouTube Music Discovery Project. Che roba è? Facciamo un gioco.
Scorrete con lo sguardo sulla destra della pagina, appena vedete la scritta WEB cliccate sul link YouTube Music Discovery Project… et voilà!
Stessa domanda: che roba è? Bene, scrivete il nome della vostra band preferita, cliccate su Discoteca! e… quelli sono tutti i video disponibili sulla piattaforma. Ora potete scegliere quali tenere e quali cancellare usando rispettivamente il menù “Playlist musicale” e quello “Video d’artista”. Per aggiungere altri brani di altre band sarà sufficiente scrivere nel riquadro “Cerca” i relativi nomi. In buona sostanza? Stiamo parlando della prima playlist musicale di YouTube: sarebbe bastato questo per descriverla, ma giocarci è senza dubbio meglio!

Ma non è finita qui, d’ora in avanti infatti, grazie al nuovo standard di riproduzione HTML5, che utilizza il codec H.264, il tubo si appresta a congedare l’ormai obsoleto flash, liberando così gli utenti dal vincolo del plugin flash player. C’è tuttavia un paletto: per il momento il servizio è disponibile soltanto per i browser Chrome, Safari o Internet Explorer con Chrome Frame. Se rientrate nella categoria, allora tornate con lo sguardo alla destra di questa pagina e, appena vedete WEB, cliccate su YouTube HTML5, cliccate poi su “Passa alla versione HTML5 beta”. Giocateci un po’ e noterete una bella differenza di velocità nel caricamento.

What about money? Google, dopo mesi di fiduciosa pazienza, attende ora i frutti dei suoi investimenti, frutti che secondo le stime di Douglas Anmuth, analista Barclays, non tarderanno ad arrivare. Stando a quanto afferma, infatti, le entrate della piattaforma dovrebbero crescere fino a 700 milioni di dollari solo nel duemiladieci, trasformando quello che per lungo tempo è stato per la grande G un segno meno, in un bel segno più.

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