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Tolkien colpisce ancora

Se c’è un’opera letteraria che nel metal viene coinvolta quasi quanto la Bibbia, tra richiami diretti e indiretti, questa è l’opera omnia di John Ronald Reuel Tolkien. Rieccolo tra noi in salsa folk dunque, grazie alla one-man band svizzera Minhyriath del sig. Amrod, al suo esordio discografico con la piccola etichetta Black Tower.

Il verdeggiante libretto si presenta in maniera un po’ infelice a causa del complicato carattere di ispirazione celtica scelto per tutte le scritte, testi compresi. Una volta che il disco parte nello stereo, possiamo ascoltare nove tracce (precedute da un’intro) di un folk metal abbastanza caratteristico e un po’ abusato al giorno d’oggi. Le melodie, fondamento dell’atmosfera che questo sotto-genere è in grado di creare e suo valore aggiunto, sono in questo lavoro affidate a fiati e cornamuse, ampiamente presenti in ogni canzone e abbastanza efficaci nel creare una certa ambientazione nella mente dell’ascoltatore. La potente voce di Amrod è bassa, oscura e sporca come si conviene in questi casi e, sebbene non accada spesso, si muove con agilità tra cori solenni e rari momenti growl. Sono del tutto assenti sfuriate death-black alla maniera di Finntroll e Trollfest e anzi il disco si mantiene sempre su livelli uniformi di potenza e velocità, non particolarmente elevati, privilegiando sempre le melodie. D’altra parte, tre o quattro ascolti non bastano per riconoscere con chiarezza alcune canzoni dalle altre, lasciando l’ambigua impressione che, pur in un quadro di generale bontà compositiva, alla fine si somiglino tutte.

È lecito concludere che questo primo lavoro in studio dei Minhyriath (o sarebbe meglio dire di Minhyriath) è un dignitoso biglietto d’ingresso nel mondo discografico. È chiaro però che le idee sono ancora acerbe e assai poco sviluppate per impressionare chiunque non sia un militante fedele del genere musicale. Il tempo per migliorare tuttavia non manca di certo e quindi, nonostante un mercato un po’ in difficoltà, non c’è ragione per non essere ottimisti sul futuro.

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