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Mettiamo una pietra sopra alla roccia

Ricordate ciccio Homme, il tipo talmente bravo a suonare la chitarra che s’è cuccato questa come moglie?
Bene, i Queens Of The Stone Age sono affari suoi e di Michael Shuman, il quale s’è cimentato in un’impresa musicale parallela. I Mini Mansions, ovviamente.

Basta con l’hard rock: chiuso nel 2009 il tour di “Era Vulgaris” dei QOTSA, è il momento del pop rock, tanto che la band viene talvolta equiparata ai Fountains Of Wayne e addirittura ai Beatles.

In effetti il pianoforte, l’organetto, le chitarre armoniose e la voce soffusa contribuiscono a ricordare spaventosamente il quartetto di Liverpool.
Sebbene si percepisca la volontà di allontanarsi dalla quotidianità odierna, il disco rimane appiccicato alle solite etichette.

Le dodici tracce sono ben costruite, con un senso logico che le fa iniziare e terminare senza inghippi di fondo.
“Seven Sons” È i Beatles. Oppure i Beatles sono “Seven Sons”? Sta di fatto che quando le somiglianze con le ispirazioni divengono troppo evidenti non è un beneficio per il gruppo.
Speriamo se ne accorgano.

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